"Dobbiamo difendere i nostri agricoltori, il valore della produzione italiana e la qualità che ci rende unici nel mondo. Ma non può esserci eccellenza senza sostenibilità economica: l’impennata dei prezzi dei fertilizzanti, con l’urea passata da 400 a 800 dollari a tonnellata a causa delle tensioni internazionali, rischia di tagliare le rese dei nostri raccolti fino al 63% per il riso e oltre il 30% per il mais. È un peso insostenibile che grava sulle spalle di chi lavora la terra”.
Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività Produttive a Palazzo Madama, intervenendo oggi in aula durante la replica all'interrogazione rivolta all'esecutivo.
“L'azione italiana si sta muovendo con determinazione e bene fa il Governo a chiedere flessibilità e correzioni. Tuttavia, è indispensabile un netto cambio di passo a Bruxelles: non possiamo accettare decisioni calate dall’alto, come il sistema Ets o il meccanismo Cbam, che senza adeguate valutazioni d’impatto finiscono per colpire proprio ciò che dovremmo proteggere. Per questo abbiamo chiesto la sospensione dell’Ets, per restituire competitività alle nostre imprese rispetto ai concorrenti extra-europei. Se aumentano gli oneri e non si interviene, si produce meno e peggio. Il messaggio per l’Europa è chiaro - conclude il senatore - basta ostacoli a chi garantisce il meglio del Made in Italy ogni giorno. Senza reddito per il comparto non esiste alcuna transizione possibile”.














