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Eventi | 14 maggio 2026, 08:39

Vernante, al Teatro Ex Confraternita torna “Il nostro posto” di Prismadanza

Tre serate di musica e spettacolo con gli allievi della scuola: ingresso libero per il saggio di fine anno

Vernante, al Teatro Ex Confraternita torna “Il nostro posto” di Prismadanza

Torna a Vernante l’appuntamento con gli spettacoli di fine anno della scuola di musica e canto dell’associazione Prismadanza, circolo ACLI, che presenta il progetto “Il nostro posto”. Un ciclo di eventi atteso dalla comunità che animerà il Teatro Ex Confraternita grazie anche alla collaborazione del Comune, che sostiene le attività mettendo a disposizione spazi e aule.

Lo spettacolo è il risultato di un anno di lavoro che ha coinvolto un ampio gruppo di studenti, guidati da un qualificato corpo docente composto da insegnanti di diverse discipline musicali, dal canto alla chitarra, dal pianoforte alle percussioni. Il team degli insegnanti che ha curato la preparazione è composto da: Roberto Avena (Fisarmonica e Produzione audio), Marco Barbero (Flauto traverso, Cornamusa, Chitarra), Luisa Bersia (Canto e Solfeggio), Sara Cesano e Rossana Prandi (Violino), Riccardo Garello (Chitarra), Elena Improta (Pianoforte), Paolo Brizio (Organetto), Laura Dalmasso (Pianoforte, Solfeggio e Propedeutica), Marco Lamberti (Chitarra), Lorenzo Armando (Percussioni), Carlo Revello (Basso elettrico, Ukulele) ed Elisa Marchiaro (Coro moderno e Gospel).

Un percorso formativo che si traduce in un’espressione collettiva capace di unire tecnica, creatività e condivisione.

Il programma si articola in tre serate. Si parte giovedì 21 maggio alle 21.30 con il “Coro moderno e gospel”, un’apertura all’insegna dell’energia e della coralità. Sabato 23 maggio alle 21.15 sarà la volta di “Cronache di ordinaria paura”, spettacolo che affronta i timori quotidiani attraverso musica e performance. Domenica 24 maggio, sempre alle 21.15, chiusura con “Incastri (im)possibili”, dedicato al tema dell’identità e dell’armonia nelle differenze.

Il filo conduttore del progetto è racchiuso proprio nel titolo: il “posto” come spazio di espressione e incontro, dove ogni voce contribuisce a creare qualcosa di unico. La direzione è affidata a Rossella Roggia, con coordinamento tecnico di Paolo Brizio. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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