/ Politica

Che tempo fa

Politica | 11 giugno 2026, 18:40

Mancano fondi per le persone non autosufficienti: un ordine del giorno ad Alba per chiedere interventi urgenti alla Regione

La proposta della consigliera Pierangela Castellengo punta a evitare interruzioni nei servizi domiciliari e negli assegni di cura. Preoccupano le ricadute su famiglie e Rsa

Il tema è stato discusso in IV Commissione

Il tema è stato discusso in IV Commissione

La non autosufficienza torna al centro del dibattito politico albese. Durante la IV Commissione consiliare è stato infatti illustrato l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Pierangela Castellengo, che chiede un intervento urgente per garantire continuità ai servizi domiciliari e agli assegni di cura destinati alle persone non autosufficienti.

Alla base del documento vi è la preoccupazione per i ritardi nell’erogazione del Fondo nazionale per la non autosufficienza, le cui risorse vengono trasferite dal Governo alle Regioni e successivamente distribuite agli ambiti territoriali e ai consorzi socio-assistenziali.

Pierangela Castellengo, nel presentare l’ordine del giorno, ha ricordato alcuni dati che delineano la dimensione del problema. In Piemonte, nel 2023, la popolazione con più di 65 anni supera 1,1 milioni di persone, mentre al febbraio 2025 risultavano oltre 14.500 persone non autosufficienti in lista d’attesa per progetti domiciliari. A fronte di questi numeri, ha evidenziato come i ritardi nella definizione dei piani nazionali 2025-2027 dedicati ad anziani e persone con disabilità stiano creando forti criticità nell’assegnazione delle risorse.  Ad oggi è stata pagata agli ATS l'annualità 2024 relativa alla rendicondazione al 100% dell'annualità 2021 e al 75% del 2022.

“L’insufficienza degli interventi di sostegno sta producendo effetti drammatici sulle persone non autosufficienti e sulle famiglie, dall’impoverimento dei nuclei familiari che devono farsi carico degli assistenti familiari o dei posti nelle RSA fino ai rischi di solitudine e abbandono per chi non dispone di una rete familiare adeguata”, ha spiegato la consigliera.

Il documento evidenzia inoltre come il sistema dell’assistenza domiciliare stia attraversando una fase particolarmente delicata. Secondo quanto illustrato in Commissione, il mancato perfezionamento dei piani nazionali impedisce alla Regione di assegnare le nuove risorse, con il rischio che i territori si trovino privi degli strumenti necessari per garantire continuità ai servizi.

Per questo l’ordine del giorno propone di sollecitare la Regione Piemonte affinché venga prevista un’anticipazione straordinaria delle somme relative al fondo, evitando che i consorzi socio-assistenziali siano costretti a interrompere assegni di cura e interventi domiciliari.

A sostegno della proposta è intervenuta anche la consigliera Rosanna Martini, che ha richiamato le difficoltà vissute quotidianamente da molte famiglie.

“Solo chi vive direttamente queste situazioni sa quanto il peso dell’assistenza ricada sui familiari. Se vengono meno i servizi domiciliari, le persone si riversano inevitabilmente nelle RSA, ma le RSA oggi non hanno posti disponibili. È una situazione molto preoccupante che rischia di aggravarsi ulteriormente”, ha osservato.

Martini ha inoltre sottolineato come l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie degenerative rendano necessario un rafforzamento complessivo delle politiche assistenziali, giudicando già oggi insufficienti molti dei servizi disponibili.

Nel corso del confronto è stato evidenziato anche un altro elemento ritenuto particolarmente critico: le prestazioni coinvolte derivano da normative già vigenti e da diritti riconosciuti alle persone non autosufficienti.

“Stiamo parlando di interventi previsti dalla legge. È difficile accettare che possano mancare le risorse per garantire prestazioni essenziali rivolte alle persone più fragili”,  ha sottolineato il consigliere Luciano Giri durante la discussione.

Al termine del dibattito è emersa una sostanziale convergenza sull’impianto del documento. L’ordine del giorno sarà ora portato all’attenzione del Consiglio comunale, con l’obiettivo di impegnare la Giunta comunale a farsi portavoce presso la Giunta regionale del Piemonte della necessità di individuare strumenti straordinari per garantire continuità agli assegni di cura e ai servizi domiciliari, evitando ulteriori ripercussioni sulle famiglie e sull’intero sistema socio-assistenziale.

d.v.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium