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Sport | 16 giugno 2026, 19:03

DELTAPLANO / Manuel Revelli festeggia l’oro europeo: “Una vittoria che ripaga ancora una volta i sacrifici fatti”

Il pilota cervaschese rilancia: “Ad agosto si vola in Brasile per scoprire i luoghi del Mondiale 2027”

DELTAPLANO / Manuel Revelli festeggia l’oro europeo: “Una vittoria che ripaga ancora una volta i sacrifici fatti”

Manuel Revelli si è confermato tra i migliori piloti di deltaplano a livello internazionale. Nelle scorse settimane il cuneese ha ritoccato il suo già ricco palmares grazie al trionfo nella prova a squadre dei campionati europei.

Il pilota classe 1984 di San Defendente di Cervasca ha infatti vinto la medaglia d’oro con la nazionale italiana nella rassegna di “casa”, svoltasi dal 31 maggio al 13 giugno a Gemona del Friuli, davanti a Germania e Austria.

Per lui si tratta del secondo trionfo continentale dopo l’edizione 2022 (Umbria). A questi vanno aggiunti due titoli iridati (Macedonia del Nord 2023 e Spagna 2025), il campionato italiano 2024 (Lazio) e numerosi piazzamenti di rilievo in competizioni internazionali.

Nella vita quotidiana fa il muratore mentre nel weekend si dedica alla sua più grande passione: volare.

Manuel, la settimana scorsa hai preso parte alla rassegna continentale in Friuli. Che emozioni hai provato nel laurearti campione d’Europa?

È stata una bellissima esperienza. Quando si compete a questo livello c’è sempre un po’ di agitazione prima dell’inizio perché sono gare importanti e ci teniamo a fare bene. Alla fine, però, quando il risultato arriva si è sempre felici ed emozionati per la medaglia in sé, ma soprattutto per i sacrifici e le giornate spese ad allenarsi durante tutta la stagione”.

Quali condizioni avete trovato e che task (prove) sono state?

Abbiamo trovato condizioni non semplici, il meteo era molto incerto. Soprattutto all’inizio è stato difficile: c’era poco irraggiamento e quindi termiche deboli. Abbiamo fatto delle boe in pianura a quote basse, senza appoggiarci ai rilievi: bisognava andare piano e girare molto. La temperatura era ottima: a terra faceva caldo ma in cielo, a 2000 metri, si stava bene. Ci sono poi state un paio di giornate molto buone con condizioni quasi perfette in cui abbiamo fatto prove da 140 km in montagna con termiche intense: si saliva forte, è stato bello ma anche faticoso. È stata una trasferta impegnativa perché si è volato tanto, sempre dalle tre alle cinque ore, con la manche più corta che è stata di ben 90 chilometri”.

Manuel, nella scorsa intervista avevi raccontato a noi neofiti come funziona il deltaplano. Questa volta ti va di spiegarci il funzionamento delle gare internazionali?

Europei e Mondiali durano sempre dodici giorni. Si inizia con la cerimonia di apertura e si finisce con quella di chiusura, con annessa premiazione. In genere c’è una task di prova, la prima, ma questa volta purtroppo l’abbiamo saltata a causa del brutto tempo. Poi di solito ci sono undici giorni di gara. Se capita di fare sei manche consecutive allora è previsto un riposo; a Gemona non ne abbiamo avuto bisogno perché ci sono state un paio di giornate piovose, per il resto abbiamo sempre volato. Queste competizioni durano appunto due settimane perché se il meteo si mette di mezzo c’è comunque tempo per rendere la gara attendibile ed equa per tutti”.

Com’era iniziata la tua stagione e come ti eri avvicinato alla rassegna continentale?

I campionati italiani erano previsti per fine maggio ma nella settimana prefissata c’è stato brutto tempo e la competizione è saltata. Per ora non si sa ancora se verranno recuperati a fine estate o se, purtroppo, per quest’anno salteranno definitivamente. Per il resto, questa primavera, ho partecipato ad un’importante gara individuale a Ludesch, in Austria, in cui sono arrivato terzo”.

Infine, quali sono i tuoi obiettivi per il prosieguo dell’anno e per le prossime stagioni?

A fine agosto, con una parte della squadra, andrò in Brasile per il pre-Mondiale: è l’evento che anticipa di dodici mesi il campionato del mondo. Noi piloti avremo la possibilità di conoscere il posto, mentre l’organizzazione potrà testare i propri addetti ai lavori e lo scoring. Le prove si svolgeranno ad Andradas, a nord di San Paolo, così come i Mondiali in programma a settembre 2027 a cui credo parteciperò. Saranno trasferte impegnative ma sono molto entusiasta perché per me sarà la prima volta con il deltaplano fuori dall’Europa. Un pochino potrebbero variare i valori in campo. I brasiliani sono molto forti a livello internazionale: loro daranno il massimo e probabilmente saranno un po’ avvantaggiati dal fattore casa conoscendo meglio il posto. Credo che saranno loro i principali avversari da tenere d’occhio”.

Samuele Bernardi

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