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Bra e Roero | 24 giugno 2026, 06:07

Ferrovia Cavallermaggiore-Alessandria, da Bra nuovo sostegno alla riattivazione: “Documento sottoscritto da 15 sindaci lungo la tratta"

Al Centro Arpino confronto promosso da Comis e comitati pendolari. I promotori: “Mai registrata una convergenza così ampia tra le amministrazioni locali, ora attendiamo una risposta dalla Regione”

La stazione ferroviaria di Cavallermaggiore

La stazione ferroviaria di Cavallermaggiore

La riattivazione della linea ferroviaria Cavallermaggiore-Alessandria continua a raccogliere consenso sul territorio. Dopo le tappe di Nizza Monferrato e Alessandria, il percorso di confronto promosso dal Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile (Co.M.I.S.), dal Comitato Pendolari Bra, dal Comitato Pendolari Alba, dall'associazione Politeia e dal Comitato Strade Ferrate Bartolomeo Bona ha fatto tappa a Bra, dove nei giorni scorsi si è svolto un incontro pubblico al Centro Polifunzionale “Giovanni Arpino”.

Nonostante il caldo della giornata pre-estiva, l'appuntamento ha registrato una buona partecipazione di cittadini e amministratori locali. Proprio la presenza di numerosi rappresentanti istituzionali è stata indicata dagli organizzatori come uno degli elementi più significativi emersi nel corso dell'iniziativa.

Al centro del dibattito non soltanto il recupero di un collegamento ferroviario storico, ma una riflessione più ampia sul futuro della mobilità tra Langhe, Roero e Monferrato, con particolare attenzione alle ricadute economiche, ambientali e sociali che un servizio ferroviario efficiente potrebbe garantire ai territori interessati.

Nel corso dell'incontro è stato ripercorso il lavoro sviluppato negli ultimi mesi dai promotori per sostenere il ritorno del servizio ferroviario lungo la tratta oggi sospesa. Secondo i comitati, il ripristino della linea rappresenterebbe una risposta concreta alle esigenze di mobilità dei residenti, ma potrebbe anche favorire il turismo, ridurre il traffico su gomma e migliorare la qualità della vita nelle aree attraversate.

La novità più rilevante riguarda però il sostegno politico raccolto dall'iniziativa. Le motivazioni a favore della riattivazione sono infatti confluite in un documento sottoscritto da 15 dei 17 sindaci dei Comuni attraversati dalla linea, successivamente inviato alla Presidenza della Regione Piemonte, all'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, alla presidente dell'Agenzia della Mobilità Piemontese e alla Commissione Trasporti.

Per i promotori si tratta di un passaggio particolarmente significativo.

“Questa è la vera novità dell'iniziativa, perché nelle precedenti mobilitazioni a favore della ferrovia non si era mai registrata una convergenza così ampia e diffusa da parte delle amministrazioni locali”, spiegano gli organizzatori.

Un sostegno che, secondo Co.M.I.S. e comitati pendolari, conferma quanto emerso durante gli incontri svolti sul territorio.

“L'appoggio ricevuto dai sindaci rafforza ciò che molte persone ci hanno chiesto durante questo percorso: riportare il treno lungo questa direttrice, soprattutto in territori come la Valle Belbo che nei giorni festivi restano completamente privi di collegamenti pubblici”, evidenziano.

L'iniziativa entra ora in una nuova fase. I promotori attendono infatti un riscontro ufficiale dalla Regione Piemonte e la convocazione di un'audizione presso la Commissione Trasporti regionale, passaggio ritenuto fondamentale per portare la proposta all'attenzione delle istituzioni competenti.

Nel frattempo il lavoro di sensibilizzazione proseguirà.

“Il nostro impegno non termina qui. Continueremo a riproporre le nostre istanze, forti del consenso raccolto e convinti della validità delle proposte avanzate”, concludono i promotori.

La discussione sulla mobilità ferroviaria resta del resto particolarmente attuale anche per il territorio albese, dove nelle ultime settimane i problemi registrati lungo la linea Alba-Bra hanno riportato al centro del dibattito il tema dell'efficienza e dell'affidabilità delle infrastrutture ferroviarie locali.

d.v.

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