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Agricoltura | 01 luglio 2026, 18:55

Strada del Barolo: Nicola Argamante torna presidente nel segno del rinnovamento e delle quote rosa

Al WiMu L'assemblea annuale. Eletto il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029 con una forte componente femminile

Il nuovo consiglio di amministrazione

Il nuovo consiglio di amministrazione

La Strada del Barolo e grandi vini di Langa apre un nuovo capitolo della propria storia. L'assemblea annuale dei soci, riunitasi lunedì 29 giugno al WiMu – Museo del Vino a Barolo, ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2029, affidando la presidenza a Nicola Argamante, già presidente dell'associazione negli anni della sua fondazione e del suo consolidamento.

L'appuntamento ha rappresentato un momento particolarmente significativo, coincidente con il ventesimo anniversario della nascita del sodalizio: un traguardo che testimonia la crescita costante di un'associazione che oggi riunisce 141 soci tra cantine, strutture ricettive, ristoranti, produttori agroalimentari ed enti, confermandosi uno dei principali punti di riferimento dell'enoturismo nelle Langhe. Il rinnovo delle cariche rappresenta il passaggio di testimone dopo tredici anni di presidenza di Lorenzo Olivero, protagonista di una lunga stagione di crescita dal 2013 a oggi.

Durante l'assemblea il direttore Daniele Manzone ha ripercorso l'evoluzione dell'associazione in questi vent'anni, sottolineando come la realtà sia profondamente cambiata insieme al territorio. " Mai come in questi ultimi anni – ha evidenziato il direttore – la Strada del Barolo ha dimostrato di svolgere un ruolo prezioso nel diventare punto di riferimento per gli enoturisti qualificati che scelgono di visitare le Langhe. Ma il risultato di cui siamo più orgogliosi è essere riusciti a creare una vera e propria 'comunità del territorio del Barolo'. Una comunità che condivide valori, identità e strategie comuni e che mette insieme produttori di vino, aziende agroalimentari, ristoranti, strutture ricettive, associazioni e tutti gli operatori dell'enoturismo. È questa la forza che abbiamo costruito in vent'anni di lavoro".

Alla guida torna quindi Nicola Argamante, laureato in agraria e specializzato in viticoltura ed enologia, che ha fondato nel 1995 insieme alla moglie Loredana Addari la cantina Podere Ruggeri Corsini a Monforte d'Alba, nella celebre sottozona della Bussia. Produttore stimato ed esperto conoscitore del comparto, avendo guidato a lungo anche il consorzio I Vini del Piemonte, porta con sé un bagaglio di competenze ideali per affrontare le nuove sfide della promozione.

"Festeggiare i vent'anni della Strada del Barolo con una compagine associativa così numerosa e dinamica è motivo di grande soddisfazione – ha dichiarato il neo presidente Nicola Argamante – . Torno alla presidenza dopo molti anni e troverò quindi una realtà profondamente cambiata e molto cresciuta, per cui sono contento di poter contare sul contributo di un consiglio di amministrazione composto da persone giovani, dinamiche e piene di entusiasmo, che certamente sapranno portare idee moderne e innovative. La mia intenzione è quella di proseguire il percorso costruito insieme in questi anni, rafforzando ulteriormente il ruolo della Strada del Barolo come punto di riferimento per la promozione del territorio, dei grandi vini di Langa e dell'accoglienza di qualità. Le sfide che ci attendono richiedono sempre più collaborazione, capacità di fare rete e una visione condivisa del futuro".

Ad affiancare il presidente sarà un consiglio di amministrazione rinnovato, nel quale spicca una significativa presenza femminile: quattro degli otto componenti sono infatti donne. Oltre al presidente Nicola Argamante della Podere Ruggeri Corsini di Monforte d’Alba, l'organo direttivo vede come vicepresidente Lorenzo Olivero della Olivero Mario di Roddi. I consiglieri eletti sono Paolo Artusio della Mosto Ardente di Castellino Tanaro, Emanuela Bolla della Fratelli Serio & Battista Borgogno di Barolo, Katia Brusco dello Speziale Wine Resort di Verduno, Francesca Garbaccio della Diego Morra di Verduno, Alessandro Locatelli della Rocche Costamagna di La Morra e Denise Marrone dell'Agricola Gian Piero Marrone di La Morra.

Il nuovo direttivo lavorerà in continuità con il passato. La progressiva riduzione dei contributi pubblici renderà necessario rafforzare la capacità progettuale, sviluppando collaborazioni con enti e istituzioni, partecipando a programmi europei e realizzando iniziative capaci di sostenersi economicamente attraverso il coinvolgimento diretto di aziende e pubblico. L'obiettivo resta quello di consolidare il ruolo di riferimento per l'enoturismo piemontese, continuando a creare valore per l'intero territorio.

Redazione

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