La Fondazione Agrion ha selezionato sei startup per il programma di accelerazione AGRI.ON CALL, nato con LaGemma Venture per accompagnare le tecnologie più promettenti dell’AgriTech dal prototipo al mercato. La scelta è arrivata al Centro Sperimentale di Manta, al termine di un percorso che ha raccolto 19 candidature da diversi ambiti dell’innovazione agricola.
Il progetto punta a colmare uno dei principali ostacoli per le giovani imprese del settore: la difficoltà di testare soluzioni in contesti reali e di validarle rapidamente con il supporto di ricerca applicata, infrastrutture tecnologiche e competenze specialistiche. In questa direzione si inserisce il Digi Open Lab di Agrion, descritto come un ecosistema aperto in cui campi sperimentali, ricercatori, aziende agricole e partner industriali lavorano insieme per sviluppare l’agricoltura del futuro.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari, che ha sottolineato il valore del dialogo tra ricerca e impresa. Il programma, ha evidenziato, mira a fare del Piemonte un territorio capace di sviluppare, validare e trasferire rapidamente le migliori tecnologie alle aziende agricole, con benefici in termini di competitività, sostenibilità e redditività.
Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il lavoro già in corso nel DIGI TREE LAB, dove sono attivi progetti dedicati alla frutticoltura del futuro. Tra questi figurano lo Smart Bee Lab, incentrato sulla digitalizzazione degli alveari e sul monitoraggio degli impollinatori, e la collaborazione con il Politecnico di Torino per mini stazioni agrometeorologiche intelligenti.
La sinergia tra Agrion e LaGemma Venture è stata richiamata anche dal presidente della società, Enrico Collidà, che ha parlato di un percorso basato su fiducia, competenze e obiettivi condivisi. L’obiettivo comune è accompagnare le startup con strumenti concreti di investimento, formazione e sperimentazione sul campo.
Le sei realtà selezionate sono Viso Drones, Materia Factory, BE-YOND-E, Nantoo, Aqua Plant e Droply. Le loro soluzioni spaziano dal monitoraggio delle colture con droni ai fertilizzanti organici ricavati dai fondi di caffè, dai sistemi di guida autonoma per le macchine agricole ai nuovi materiali ottenuti da scarti vegetali, fino alle tecnologie per la propagazione di piantine e ai trattamenti con droni nelle colture specializzate.
Le attività sperimentali partiranno già da luglio nei living lab della Fondazione Agrion. Le startup saranno poi protagoniste di un evento nazionale sull’innovazione agricola in programma il 18 e 19 settembre, occasione in cui presenteranno le proprie tecnologie a imprese, investitori e stakeholder del settore. Con AGRI.ON CALL, Agrion rafforza così un modello stabile di collaborazione tra ricerca, startup, aziende agricole e istituzioni, candidando il Piemonte a ruolo di riferimento europeo per l’AgriTech.















