“Brescia è casa, grazie a tutti”. Con queste ultime emozionanti parole finisce l’avventura dell’albese Amedeo Della Valle con la “sua” Germani Brescia, al termine di cinque stagioni ricche di soddisfazioni. Un addio certamente non voluto ma dettato dalla vendita del titolo sportivo da parte dei lombardi a favore della nuova, ricca e forte società Maxima Roma.
Il figlio d’arte lascia i Leoni portando con sé ricordi indelebili, tra cui spicca la storica vittoria della Coppa Italia 2023 (la prima per la compagine bresciana) in una Final Eight giocata al PalaAlpitour di Torino e coronata dai 26 punti di ADV nella finale contro la fortissima Virtus Bologna, torneo in cui fu anche eletto MVP.
Tra i risultati di spessore si ricordano inoltre la finale Scudetto 2024/25, la finale di Supercoppa 2023/24, le semifinali Scudetto del 2023/24 e l'ultima, recente semifinale del 2025/26 (chiusasi in Gara-4 contro l'Olimpia Milano), oltre a numerosi titoli individuali (tra tutti quello di miglior giocatore della LBA 2021/22) e tante altre grandi soddisfazioni.

Il 33enne di Alba, in virtù del passaggio dei contratti dalla Germani alla Maxima Roma, sarebbe apparso quasi automaticamente nel roster della società capitolina. Secondo alcune indiscrezioni, però, Della Valle avrebbe declinato l’offerta romana diventando di fatto un pezzo pregiato del mercato estivo.

Resta quindi da capire quale sarà il futuro del piemontese con diverse realtà italiane già interessate: tra le più quotate ci sarebbe la Pallacanestro Reggiana, per lui si tratterebbe di un clamoroso ritorno dopo aver già vestito la canotta emiliana per cinque annate dal 2013 al 2018. Tra gli altri nomi caldi spuntano Derthona, Varese, Cantù, Udine e Verona. Sembrerebbe, attualmente, meno probabile un trasferimento all’estero da parte del cuneese.

Nel frattempo, i Leoni ripartiranno probabilmente dalla Serie B Nazionale, attraverso il titolo sportivo di Nocera.

Questo il lungo messaggio d’addio di Amedeo Della Valle alla “sua” Brescia:
“Cara Brescia, cari Bresciani: eccoci qua, da dove posso iniziare? È vero, per qualcuno sono solo 5 anni, per me però sono 5 anni di emozioni. Sono arrivato in città come un quasi sconosciuto. C’era una grande passione per la pallacanestro, che però negli ultimi anni è letteralmente esplosa. Sono grato per l’opportunità che mi è stata data di venire a giocare a Brescia. Come in tutte le cose nuove all’inizio ci vuole tempo per conoscersi, per legarsi e per volersi bene. Perché diciamolo, all’inizio Brescia non è semplice: ti guarda, ti osserva e poi ti lascia entrare. Il nostro legame, con il tempo, è diventato sempre più forte. Nel corso degli anni mi sono sentito un supereroe a girare in città. Il livello di affetto che ho ricevuto è stato più di qualsiasi cosa mi potessi immaginare. È difficile spiegarvelo. Insieme abbiamo raggiunto risultati di squadra e individuali che rimarranno scritti nella storia.

Abbiamo infranto tutti i record passati, abbiamo portato il nome della città fieramente in tutta Italia. Ho avuto la fortuna di diventare capitano per la prima volta in carriera. Essere il vostro capitano è stato un orgoglio, una responsabilità, un sogno. Brescia mi ha regalato delle relazioni umane incredibili, che mi porterò dietro per tutta la vita. Mi sento molto fortunato. Spero possiate sostenermi anche con un’altra maglia, come hanno fatto tanti tifosi di altre squadre in cui ho avuto la fortuna di giocare. Diciamolo, so che il concetto di per sempre è quasi impossibile nella vita; la vita è imprevedibile, ma sarò sincero, a questo giro ci avevo quasi creduto. Spero mi abbiate apprezzato con la stessa intensità con cui io ho apprezzato voi e la vostra città. Grazie per il sostegno, per gli abbracci, per le belle parole nei momenti difficili. Vivere di emozioni è fantastico. Vi porto nel mio cuore, sento che questo sia solo un arrivederci e continueremo a vederci in città. Brescia è casa, grazie a tutti”.














