La Fiera del Marrone di Cuneo si prepara a compiere il grande salto e a vestire i panni di un evento di respiro globale. Nel mirino dell'Amministrazione comunale di Cuneo c'è il 2027, anno in cui la storica manifestazione cuneese si fregerà ufficialmente del titolo di "Fiera Internazionale", un prestigioso riconoscimento da poco deliberato dalla Regione Piemonte. Per farsi trovare pronta all'appuntamento, la macchina comunale ha deciso di giocare d'anticipo, volando nel giugno scorso New York per presentare le eccellenze agroalimentari del territorio — a partire dall'immancabile castagna di Cuneo IGP — direttamente al pubblico e ai buyer d'oltreoceano.
L'occasione è stata la celebre fiera "Summer Fancy Food Show" nella Grande Mela. Una missione strategica ad altissimo livello che ha visto una delegazione d'eccezione guidata in prima persona dalla sindaca Patrizia Manassero, affiancata dall'assessora al Turismo Sara Tomatis, dalla dirigente Michela Ferrero e dall'esperto di marketing territoriale Mauro Carbone. Un evento di livello internazionale culminato il 30 giugno scorso nelle prestigiose sale del Consolato Generale d'Italia a New York, dove davanti a una platea selezionata di circa cento ospiti — tra investitori, giornalisti e autorità — dove è stato svelato il nuovo corso turistico e promozionale della fiera piemontese.

(In alto e in basso gli amministratori del Comune di Cuneo, con in testa Manassero e Tomatis, osptiti allo stand della Regione Piemonte a NY)
Le opposizioni in consiglio comunale non hanno perso tempo e chiedendo conto alla prima cittadina in merito ai costi della trasfertaamericana, ma basta leggere l'albo pretorio – accessibile con facilità a tutti i cittadini - per avere contezza delle spese sostenute dall'Amministrazione.
Come in ogni diplomazia del gusto che si rispetti, l'incontro si è chiuso con un momento conviviale: un servizio di catering d'eccellenza affidato a un noto operatore di Manhattan, "Il Gattopardo Catering - Mozzarella & Vino Inc.", con sede sulla 54ª Strada, a pochi passi dal Museum of Modern Art. A definire i dettagli contabili dell'operazione è l'ultima determinazione dirigenziale del Comune (la n. 1399), che svela le cifre esatte della promozione newyorkese. Il costo effettivo dell'operazione è lievitato a 11 mila e 160 euro complessivi.
Può sembrare una cifra esagerata, ma se si rapporta il numero dei partecipanti – cento- al costo delle materie in Usa, dove una brioches e un cappuccino arrivano a costare tra i 20 e i 30 dollari, e alla qualità del cibo offerto - come la location imponeva – bisogna dare merito agli uffici comunali di aver addirittura contenuto i costi offrendo un servizio d'eccellenza . Il costo a persona è stato infatti di 111,60 euro (circa 103 dollari netti) e la cifra, rapportandola al contesto di New York, al tenore di vita della metropoli e allo specifico ristorante scelto, il prezzo appare sorprendentemente moderato, se non decisamente economico per gli standard locali. Non dimentichiamo infatti, e chi ci è stato lo sa bene, che la Grande Mela è una delle città più care al mondo per il settore food & beverage. Organizzare un evento istituzionale con servizio catering all'interno di una sede diplomatica come il Consolato Generale d'Italia richiede standard elevati di logistica, personale e sicurezza e aver affidato il servizio a un ristorante rinomato come Il Gattopardo, con questa tariffa finale, rappresenta un'operazione finanziariamente molto virtuosa e contenuta. Non si riscontrano infatti, in alcun modo tariffe gonfiate rispetto ai reali prezzi di mercato della città.
A queste somme vanno aggiunte i biglietti d'aereo degli amministratori comunali e l'alloggio che, pur non essendo ancora pubblicata la determina comunale, riguardano semplcimente i costi di un volo in Economy e un soggiorno in un albergo medio della città.
Ma c'è una novità importante proprio delle ultime ore, l'Ente ha ottenuto 25 mila euro dalla fondazione CRC per l'intero progetto. Lo annuncia con soddisfazione alla nostra testata l'assessora al Turismo, Tomatis, a cui abbiamo anche chiesto nel dettaglio i costi della trasferta oltreoceano. "La trasferta a New York del 29 e 30 giugno, per la conferenza stampa della Fiera Nazionale del Marrone, ci spiega l'assessora, è stata voluta dalla nostra Amministrazione per valorizzare il percorso di internazionalizzazione della Fiera e per celebrare i 90 anni dalla prima edizione del 1936, periodo in cui, come abbiamo più volte ricordato, il mercato newyorkese era uno dei mercati più significativi della 'castagna di Cuneo'. Questa trasferta, però, è stata soprattutto l’occasione per promuovere un territorio e un prodotto insieme alla Regione Piemonte e l’ATL del Cuneese. Al buffet hanno partecipato circa 100 invitati e tra questi vi erano giornalisti, tour operator ed istituzioni newyorkesi per cui il costo deve essere letto alla luce del livello di partecipazione che abbiamo ottenuto. Oltre a questo costo abbiamo avuto i costi del volo e del pernottamento. Aggiungo che proprio oggi abbiamo appreso che il progetto è stato finanziato dalla fondazione Crc alla quale avevamo candidato il percorso di internazionalizzazione della nostra Fiera, ottenendo un contributo di 25mila euro".

Se un tempo la Fiera del Marrone era un tesoro gelosamente custodito dalle valli cuneesi, oggi la sfida è farne un marchio attrattivo per i mercati esteri, unendo l'enogastronomia di qualità a pacchetti integrati di cultura, sport e spettacolo. Con il debutto transatlantico e la benedizione del Consolato di New York, Cuneo ha posato la prima pietra del suo ambizioso ponte verso il mondo.
"L’effetto immediato è stato il forte interessamento dei giornalisti presenti e in sinergia con l’ATL, evidenziaTomatis, si sta lavorando per la presenza di una delegazione di giornalisti newyorkesi durante la Fiera del Marrone che vogliono conoscere di persona il nostro territorio, oltre che diversi contatti con tour operator interessati alla promozione di nuove destinazioni turistiche quali possono essere le nostre valli.Gli effetti veri per il nostro territorio si vedranno, però anno dopo anno insistendo nella promozione della Fiera come elementi caratteristici ed autentici del nostro territorio. Anche grazie alla collaborazione con l’ATL e con la Regione Piemonte, che ha organizzato cooking show con il marrone e la castagna durante il Fancy Food che si è tenuto negli stessi giorni a New York credo questo obiettivo sia stato raggiunto".














