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Politica | 28 luglio 2026, 16:38

Dopo la sospensiva del Tar, il caso del sottopasso di Racconigi approda sui banchi del Consiglio regionale

L’assessore Gabusi ha risposto ad un’interrogazione della consigliera Nallo: “Rispettiamo i cittadini ricorrenti e la decisione della magistratura amministrativa. Percorso amministrativo sviluppato in piena collaborazione con gli enti istituzionali del territorio”

Il passaggio a livello dove è previsto il sottopasso

Il passaggio a livello dove è previsto il sottopasso

Il controverso tema del sottopasso di Racconigi, dopo la sospensiva del Tar, continua a fare discutere e travalica la dimensione cittadina e provinciale per approdare sui banchi del Consiglio regionale. 

La consigliera regionale Vittoria Nallo (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione chiedendo all’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi quale fosse l'orientamento della Giunta regionale sulla costruzione del sottopasso alla luce della recente ordinanza del Tar. 

Questa la risposta fornita dall’assessore: 

“L'intervento di soppressione dei quattro passaggi a livello di Racconigi rappresenta un'opera di interesse pubblico finalizzata a migliorare la sicurezza ferroviaria e stradale e la mobilità del territorio. È importante ricordare che non si tratta di un'iniziativa recente della Regione Piemonte: il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 7 del 6 dicembre 2002 ha individuato, su scala nazionale, i cento passaggi a livello prioritari da sopprimere e quello situato al km 25+270 della linea Torino-San Giuseppe di Cairo, nel Comune di Racconigi, figura al sedicesimo posto della graduatoria, anche in ragione degli incidenti con vittime e feriti verificatisi nel tempo”. 

“La Regione Piemonte – ha proseguito Gabusi rispondendo oggi in aula durante il question-time - ha svolto il proprio ruolo nel pieno rispetto delle competenze attribuitele, accompagnando l'intero iter dell'opera in costante raccordo con Rete Ferroviaria Italiana e con gli enti del territorio. La progettazione e il percorso autorizzativo si sono infatti sviluppati attraverso un confronto istituzionale con tutti i soggetti competenti, a partire dal Comune di Racconigi e dalla Provincia di Cuneo, nell'ambito della Conferenza dei Servizi e delle procedure previste dalla normativa vigente. Si è trattato, quindi, di un percorso condiviso sotto il profilo istituzionale, che ha coinvolto gli enti territoriali chiamati a esprimersi nelle sedi previste dall'ordinamento”. 

“Nel 2020 – ha proseguito l’assessore - è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Piemonte e RFI per la realizzazione delle opere sostitutive dei passaggi a livello; il progetto definitivo è stato approvato nel 2022 all'esito della Conferenza dei Servizi, dopo il completamento di tutte le verifiche tecniche, ambientali e autorizzative previste dalla normativa. Successivamente RFI ha provveduto all'affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori e, considerato il protrarsi dell'iter anche in conseguenza del contenzioso, la convenzione è stata rinnovata per garantirne la continuità”. 

Gabusi entra poi nel merito della recente ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale oggetto di serrato confronto in questi giorni.

“In riferimento alla recente ordinanza del Tar – ha spiegato - è opportuno precisare che essa dispone una sospensione esclusivamente cautelare, finalizzata a consentire un approfondimento nel giudizio di merito. Non si tratta quindi di una pronuncia che mette in discussione la correttezza del procedimento amministrativo seguito dalla Regione né la legittimità dell'iter autorizzativo dell'opera. È inoltre opportuno ricordare che, nelle precedenti fasi del contenzioso, sia il Tar Piemonte sia il Consiglio di Stato avevano respinto le richieste cautelari formulate dai ricorrenti, riconoscendo la prevalenza dell'interesse pubblico connesso alla sicurezza e rilevando che l'opera era già stata approvata attraverso atti non impugnati. 

La Regione, naturalmente, rispetta pienamente il diritto dei cittadini a far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, così come rispetta le decisioni della magistratura amministrativa. Al tempo stesso – ha concluso Gabusi - ritiene doveroso evidenziare che il progetto ha superato tutte le verifiche previste dalla normativa vigente ed è il risultato di un percorso amministrativo sviluppato in piena collaborazione con gli enti istituzionali del territorio”. 

Giovedì 30 luglio alle 17,30 il sindaco Valerio Oderda ha convocato il Consiglio comunale.

GpT

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