Dopo il viaggio on the road, iniziato il 2 luglio a Busca e proseguito attraverso Roccasparvera, Savigliano, Pontechianale, Alba, Vernante e Chiusa di Pesio, Mirabilia approda a Cuneo dal 2 al 6 settembre per The Festival, il grande appuntamento internazionale e cuore della ventesima edizione, prima di proseguire verso le ultime tappe di Dogliani e Carrù. Un percorso che in questa edizione coinvolge 61 compagnie internazionali, 170 repliche, nove città e oltre 50 location, confermando la vocazione di Mirabilia a intrecciare le arti performative con l'identità dei territori e a trasformare piazze, strade, teatri, cortili e luoghi culturali in spazi di incontro e di spettacolo.
Dal 2 al 6 settembre, cinque giornate nelle quali il percorso estivo confluisce a Cuneo in un programma ricco di spettacoli, prime, incontri e progetti internazionali, con artisti provenienti da diversi paesi e una proposta che attraversa circo contemporaneo, danza, teatro, arti urbane e nuovi linguaggi. Cuneo diventa così il grande palcoscenico di Mirabilia 2026, il punto centrale di un viaggio che da vent'anni continua a costruirsi attraverso artisti, territori e pubblico.
“Caminante, no hay camino, se hace camino al andar”, il celebre verso di Antonio Machado, è il titolo scelto per l’edizione 2026 e sintetizza lo spirito di questo ventennale: una strada costruita nel tempo attraverso artisti, spettacoli, luoghi e incontri, ma anche uno sguardo rivolto al futuro e alla capacità dell’arte di aprire possibilità ancora da esplorare.
«Vent’anni significano vent’anni di strade percorse, di piazze attraversate, di artisti incontrati e di spettacoli che sono cresciuti insieme al Festival e ai territori. In questo tempo abbiamo visto nascere relazioni, costruito nuovi pubblici e portato a Cuneo e nella provincia artisti e linguaggi provenienti da tutto il mondo. Per questo abbiamo scelto le parole di Machado: perché Mirabilia non ha mai avuto una strada già tracciata, ma ha costruito il proprio percorso camminando, aprendosi ogni volta a nuovi incontri e nuove possibilità. Oggi, vent’anni dopo il primo passo, continuiamo a guardare avanti con la stessa curiosità, convinti che la cultura abbia la capacità di creare connessioni e che l’arte possa aiutarci a immaginare ciò che ancora non conosciamo. Cuneo rappresenta il cuore di questo cammino: qui, dal 2 al 6 settembre, tutti i percorsi dell’edizione 2026 si incontrano per dare vita a un Festival che vuole continuare a crescere insieme agli artisti, alle città e al pubblico», sottolinea Fabrizio Gavosto, direttore artistico di Mirabilia.
L’INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL
La XX edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival inaugura il 2 settembre con la presentazione del programma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground e due importanti appuntamenti: la Prima Regionale di Meraviglia! di Ondadurto Teatro e la Prima Nazionale di Multiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía. Un’apertura che mette in evidenza fin da subito la vocazione internazionale del Festival, la ricerca contemporanea e la contaminazione tra linguaggi e nuove forme di relazione con il pubblico. Due spettacoli molto diversi per linguaggio e modalità di relazione con gli spettatori, che segnano l’avvio di un programma nel quale la dimensione urbana, la ricerca performativa e il coinvolgimento del pubblico saranno elementi centrali.
La giornata prende avvio alle 18.15 alla Tettoia Virginio con la presentazione del programma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground, progetto dell’Università di Torino dedicato all’incontro tra arti performative, ricerca e innovazione tecnologica, che sarà presente nel corso del Festival con performance, installazioni e progetti dedicati ai nuovi linguaggi.
Dopo il taglio del nastro al via il primo spettacolo:alle 19.30 in Piazza Virginio, Ondadurto Teatro presenta, in prima regionale, Meraviglia!, spettacolo senza parole che invita il pubblico a fermarsi e riscoprire la capacità di stupirsi. Macchine sceniche monumentali, figure surreali, teatro fisico, danza e nouveau cirque costruiscono un viaggio visionario nel quale esseri umani e natura tornano a incontrarsi, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia e immaginazione. Il rapporto con l'ambiente e la necessità di tornare a guardare il mondo con uno sguardo nuovo attraversano una creazione pensata per dialogare direttamente con la città. L’appuntamento assume inoltre un significato particolare per il Festival: i giovani che partecipano a Meraviglia! saranno gli stessi che, nei giorni successivi, indosseranno le riconoscibili magliette arancioni dei volontari di Mirabilia, affiancando l’organizzazione e contribuendo alla realizzazione delle diverse attività della manifestazione.
Alle 21.30 al Mercato Coperto, la serata prosegue con la prima nazionale di Multiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía, creazione nata da una ricerca sui confini tra danza contemporanea, circo e arti performative. Fili tesi, movimento, improvvisazione e suono trasformano lo spazio in un ambiente condiviso, mettendo in discussione il rapporto tra osservatore e osservato. Il pubblico è invitato a partecipare e le sue presenze e scelte contribuiscono a rendere ogni esperienza diversa, facendo della percezione e della relazione parte integrante della performance. La creazione, sviluppata tra Portogallo e Spagna, intreccia danza, funambolismo, circo, video e improvvisazione e porta a Mirabilia un dispositivo scenico nel quale la distanza tradizionale tra chi agisce e chi guarda viene continuamente rimessa in discussione. Il lavoro è stato inoltre riconosciuto da RedEscena come miglior spettacolo di circo.
MIRABILIA FESTIVAL 2026: IL CIRCO, LA DANZA, IL TEATRO E I NUOVI LINGUAGGI TRASFORMANO CUNEO IN UNA SCENA DIFFUSA
Dal 2 al 6 settembre 2026 Cuneo torna a essere un grande laboratorio internazionale delle arti performative. Il programma di Mirabilia Festival 2026 attraversa circo contemporaneo, danza, teatro, teatro urbano, installazioni e performance, mettendo in relazione artisti italiani e internazionali, luoghi della città e pubblico. Una programmazione che non si limita a portare gli spettacoli negli spazi urbani, ma costruisce una vera e propria geografia della scena, nella quale piazze, cortili, teatri, musei e strade diventano luoghi di incontro, di immaginazione e di partecipazione.
La città diventa così parte della drammaturgia del Festival: non soltanto il luogo nel quale gli spettacoli vengono ospitati, ma un ambiente che cambia funzione attraverso la presenza degli artisti. Il pubblico che arriva appositamente per assistere alle performance incontra quello occasionale, formato da cittadini e visitatori che si trovano a passare e vengono coinvolti dalle azioni nello spazio pubblico. Il programma alterna grandi produzioni internazionali, prime nazionali e regionali, creazioni site specific, spettacoli gratuiti e momenti partecipativi, mantenendo insieme la dimensione della ricerca e quella della festa.
IL CIRCO CONTEMPORANEO, TRA ACROBAZIA, TEATRO E NUOVE FORME DI RELAZIONE
Tra le direttrici principali del Festival c'è il circo contemporaneo, inteso non soltanto come virtuosismo e acrobazia, ma come linguaggio capace di raccontare il corpo, le relazioni, la fiducia e il rapporto con il mondo.
In evidenza: il 3 settembre, alle 20.45 alla Cour du Fesival, una Prima Europea con la compagnia cilena Los Nadies Circo che porta in scena La Artista, un viaggio sensoriale dentro il processo creativo di una pittrice. Tele, colori, gesti e visioni trasformano progressivamente la scena in un quadro vivente, accompagnando il pubblico attraverso la passione, la solitudine e l'ossessione che possono attraversare il lavoro dell'artista. Il circo contemporaneo dialoga qui con le arti visive, trasformando il gesto acrobatico e la costruzione scenica in parte di un processo creativo.
Nella stessa giornata, alle 18.00 in Piazza Foro Boario, gli spagnoli PakiPaya presentano, in Prima Italiana, Toca Toc, una miscela di circo aereo, teatro e comicità costruita attorno alla relazione tra due personaggi. Alicia e Antonio aprono al pubblico il proprio universo intimo attraverso acrobazie, inseguimenti, trasformazioni e momenti di comicità, dando forma a un racconto fisico sulla fragilità, sulla complicità e sulle difficoltà della vita di coppia. Lo spettacolo torna nello stesso spazio anche in altre giornate del Festival.
Sempre il 3 settembre, alle 18.30 in Piazza Virginio, Trio Trioche e Longuel portano Opera Guitta, incontro tra circo, teatro, clownerie e opera lirica nel quale le grandi arie del melodramma vengono reinterpretate attraverso la comicità e il virtuosismo dei performer. La stessa Piazza Virginio, alle 21.30, accoglie poi GambeinSpalla Teatro con Loco-Motiv, una performance itinerante nella quale una surreale locomotiva attraversa strade e piazze trasportando sogni, nuvole, desideri e invenzioni. Bolle di sapone, aquiloni, aeroplani di carta e altri elementi trasformano il passaggio della compagnia in un viaggio fra la magia del circo e il teatro urbano capace di coinvolgere direttamente il pubblico.
Il 4 settembre, la relazione con gli spettatori diventa parte integrante della scena. Alle 16.30 a Largo Audiffredi, Mistral presenta Fidati di Me, spettacolo nel quale otto volontari vengono coinvolti nel sostegno di una struttura composta da quattro cavi e da un palo cinese alto cinque metri. Su questa base l'artista costruisce una sequenza di acrobazie, equilibrio, comicità e suspense nella quale la fiducia non è soltanto il tema della performance, ma una condizione concreta per poterla realizzare. La stessa creazione torna alle 19.00 in Piazza Virginio e, il 5 settembre, alle 16.00 e alle 18.10 in Piazza Foro Boario, confermando la vocazione itinerante e partecipativa del progetto.
Nella stessa giornata, alle 21.00 alla Tettoia Virginio, Hanami propone Lusìn, spettacolo circense multidisciplinare nel quale acrobatica, danza, musica e arti visive costruiscono un viaggio sospeso tra terra e cielo. La performance porta nello spazio pubblico una ricerca nella quale il corpo diventa elemento di connessione tra differenti linguaggi.
Sempre il 4 settembre, il programma urbano si arricchisce con Sienta La Cabeza, una Prima Regionale che al Foro Boario alle 21.00 trasforma lo spazio pubblico in un originale salone di hairstyling artistico. Musica, sculture di capelli, ironia e partecipazione diretta trasformano il gesto del taglio e della costruzione dell'immagine in una performance collettiva, nella quale il pubblico è chiamato a lasciarsi coinvolgere e trasformare. La compagnia torna poi il 5 e il 6 settembre sempre in Piazza Foro Boario,
Il 5 settembre alle 17.30 e con successive repliche, in Piazza Galimberti, arriva uno degli appuntamenti più attesi e di maggiore impatto visivo del Festival: WILD di Motionhouse, Prima Regionale. In una foresta verticale fatta di pali alti fino a cinque metri, danza, acrobatica e partnering raccontano il rapporto fra essere umano e natura, attraverso corpi che si arrampicano, si sostengono, si lanciano e si inseguono evocando branchi, territori e istinti. La piazza viene trasformata in un ambiente scenico completamente diverso da quello quotidiano: una foresta urbana nel cuore della città.
Sempre il 5 settembre, in Piazza Galimberti, alle 18.30 e con successive repliche, la Prima Nazionale di Runners di Hippana Maleta unisce giocoleria, musica dal vivo e comicità fisica in una riflessione sul movimento e sulla condizione umana. Due performer e un musicista si confrontano con il ritmo imposto da due tapis roulant, trasformando una situazione quotidiana in un dispositivo scenico che mette il corpo continuamente alla prova. Palline, corse, lanci e recuperi costruiscono una partitura di grande precisione nella quale il virtuosismo della giocoleria diventa anche una riflessione sulla necessità contemporanea di essere sempre in movimento, sulla pressione della velocità e sulla difficoltà di fermarsi.
La scelta di portare Runners e WILD in Piazza Galimberti esprime pienamente la vocazione di Mirabilia a fare dello spazio urbano parte integrante dello spettacolo. La piazza, trasformata dalle due produzioni in un vero ambiente scenico, diventa così un punto d’incontro tra il pubblico del Festival e chi si avvicina per la prima volta al circo contemporaneo e agli spettacoli fortemente transdisciplinari.
Il 6 settembre alle 20.45 alla Cour du Festival, l'anteprima/w.i.p. di Incipit Company Io Bestia che ha recentemente concluso un periodo in Residenza Artistica a Busca in seno al progetto PerformingLands Artisti nei Territori che l’Associazione culturale IdeAgorà sviluppa ormai da oltre dieci anni. Il lavoro dei giovani artisti di circo contemporaneo apre una finestra sui processi di sviluppo della creazione contemporanea, mettendo il pubblico in relazione con una fase ancora aperta della ricerca.
LA DANZA TRA MEMORIA, IDENTITÀ, CORPO E PAESAGGIO
La danza di Mirabilia 2026 sviluppa un percorso che attraversa la ricerca coreografica italiana e internazionale e mette il corpo al centro di questioni profondamente contemporanee: l'identità, la memoria, la relazione, il lavoro, il rapporto con l'ambiente e la possibilità di immaginare nuove forme di convivenza.
Il percorso prende avvio il 3 settembre alle 21.00 al Teatro Toselli che ospita due spettacoli, la Prima Regionale di LIF Zappalà Danza / Claudio Scalia, nuova creazione coreografica che porta al Festival una riflessione fisica e visionaria sulle conseguenze del Ragnarök e sulla possibilità di una rinascita dopo la distruzione.
A seguire alle 21.40 Contemporary Acne con Fly me to the moon coreografato da Marianna Basso che esplora il desiderio umano di superare i propri limiti, di staccarsi dalla terra per inseguire ciò che appare impossibile. Tra danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico, corpi, slanci e cadute diventano metafora della ricerca di libertà e della fiducia reciproca.
Il 4 settembre alla Cour du Festival ospita due momenti particolarmente significativi. Alle 20.50, Abbondanza/Bertoni propone l'Anteprima di FigliaSanta, una creazione dedicata all'identità femminile e al difficile rapporto tra eredità e libertà individuale. Memoria, desiderio, appartenenza e ribellione si incontrano in un lavoro nel quale danza, parola e canto costruiscono un racconto fisico ed emotivo. Alle 22.30, la Prima Regionale di Altre Direzioni – 20 anni di Twain porta in scena il percorso artistico di TWAIN, trasformando vent'anni di ricerca in un manifesto coreografico fatto di frammenti, corpi, memorie e nuove traiettorie.
Il 5 settembre, la danza esce dai luoghi teatrali per incontrare direttamente il paesaggio e trova alle Basse di Stura lo spazio scelto per Into the Woods, il progetto green di Mirabilia Festival che porta le arti performative fuori dai centri urbani e nel cuore della natura. Un percorso culturale site-specific a impatto zero, alimentato da energia solare, che abita il paesaggio senza violarlo, trasformandolo in parte integrante dell’esperienza.
Proprio alle Basse di Stura, la Prima Assoluta di Radura del Balletto Teatro di Torino, in programma alle 17.00, con replica alle 19.00, indaga la relazione tra movimento e ambiente. Alle 17.25 e alle 19.25, Nel Segno del Leone di Natiscalzi DT / Tommaso Monza sviluppa una ricerca site-specific tra corpo, natura e immaginario. Un appuntamento in cui il paesaggio non è semplice sfondo, ma diventa materia viva della performance e spazio attraverso cui la danza prende forma.
Sempre il 5 settembre alle 16.15 e successive repliche, al Cortile della sede della Fondazione CRC, EgriBiancoDanza presenta la Prima Assoluta di Arrival, nuova creazione che interroga il presente attraverso il corpo contemporaneo. Al Teatro Toselli, alle 21.00, Abbondanza/Bertoni torna con la prima regionale di Replica: due corpi si osservano, si imitano e progressivamente si trasformano l'uno nell'altro, fino a mettere in discussione il confine tra originale e copia, tra appartenenza e unicità. Alle 22.30 in Largo Audiffredi, la prima regionale di Cuentas Corrientes di Jessica Castellón & Boris Orihuela affronta invece, con ironia e fisicità, la pressione del lavoro contemporaneo: produttività, competizione e successo diventano forze che agiscono sui corpi e rischiano di trasformare il lavoro nell'unica misura del proprio valore.
Il percorso si conclude il 6 settembre sotto la tettoia di Piazza Virginio alle 16:30 (con replica alle 17:30) “Dinner is Served” della giovane coreografa e danzatrice Francesca De Girolamo, finalista del Premio Twain 2026. Alle 18.00 al Teatro Toselli con la Prima Assoluta di Antigone di Natiscalzi DT / Tommaso Monza, rilettura contemporanea della tragedia sofoclea nella quale danza, gesto e parola riportano al presente il conflitto tra legge e giustizia, individuo e potere, obbedienza e responsabilità.
Accanto agli spettacoli dal vivo, la danza trova una sua ulteriore dimensione nel cinema con La Danza in 1 Minuto 2026, screening internazionale di videodanza promosso da COORPI e ospitato dal 3 al 6 settembre a Palazzo Santa Croce (Biblioteca). Il progetto raccoglie opere provenienti da tutto il mondo e dimostra come anche un formato brevissimo possa diventare uno spazio di ricerca sul corpo, sul movimento e sulle possibilità del linguaggio audiovisivo.
IL TEATRO TRA MEMORIA, MITO E IMMAGINAZIONE
Il teatro di Mirabilia attraversa la città con storie che arrivano da culture e tradizioni differenti e con una particolare attenzione alle forme capaci di mettere in dialogo parola, figura, musica e spazio pubblico.
Per il teatro di strada appuntamento il 3 settembre alle 18.00 e alle 21.15, in Largo Audiffredi, con Daigoro, che presenta Luce Perenne nell’Anima. Un'azione costruita attorno al silenzio, alla concentrazione e alla tradizione dell'arte della spada giapponese, nella quale il gesto diventa uno strumento per modificare la percezione del tempo e creare una relazione particolare con gli spettatori. Con Il Palombaro, Pallino – Alessandro Vallin porta il 4 settembre alle 17.30 in Via Roma, con successive repliche, un personaggio dotato di un enorme scafandro che, alla ricerca dell'acqua, trasforma la realtà in un mondo sommerso fatto di bolle, incontri e creature immaginarie. E ancora Luigi Ciotta, con Tutti in Valigia, che porta il 4 settembre alle 16.30 in Piazza Foro Boario, e successive repliche il proprio universo poetico ambientato in un albergo degli anni Trenta: valigie, clown, teatro fisico e manipolazione degli oggetti diventano strumenti per raccontare con leggerezza il lavoro, la precarietà e la capacità di reinventare la realtà. Il 5 settembre Django con Jump-in’ A-round, alle 16.30 in Largo Audiffredi e successive repliche porta in scena palline, clave, hula hoop, verticali e acrobazie, recuperando l'atmosfera dei saltimbanchi di piazza e rileggendola attraverso un linguaggio contemporaneo che ammicca al circo contemporaneo e con esso gioca. A queste azioni si aggiungono gli altri interventi diffusi che, durante le giornate del Festival, fanno del teatro di strada uno dei linguaggi più immediatamente capaci di entrare in relazione con la città.
La città si trasforma ancora il 4 settembre alle 18.30, con repliche, con il teatro urbano della Baracca dei Buffoni. Fleur – Parata poetico sensoriale che porta in Via Roma, fiori giganti, trampolieri e creature fantastiche, trasformando la fioritura in un'esperienza da vivere con tutti i sensi.
Il 6 settembre alle 16:45 in Piazza Galimberti La Battaglia dei Cuscini di Dispari Teatro festeggia a Mirabilia un importante compleanno: sarà infatti a Cuneo la MILLESIMA battaglia più soffice del mondo! Alle 18.00 nel Chiostro della Chiesa di San Francesco, Teatro Nucleo presenta Contragigantes: il regista e drammaturgo argentino Horacio Czertok co-fondatore della storica compagnia di Ferrara, torna nei panni di Don Quijote in un monodramma a più voci che rilegge il capolavoro di Cervantes tra memoria, sogno e immaginazione, in dialogo diretto con il pubblico. Di Horacio Czertok è stato recentemente pubblicato il libro che porta il medesimo titolo dello spettacolo e un
Al Museo Diocesano alle 18.00 Faber Teater porta in scena Stabat Mater, un’esperienza acustica ed emotiva in uno spazio sacro, dove sei voci, testi liturgici e canti tradizionali si intrecciano in una potente architettura sonora dedicata al dolore, alla consolazione e alla condivisione.
Il 5 settembre alle 21.00 in Piazza Virginio, Tan Tan Teatro (UTPlay-UniTO) presenta Il matrimonio di Witold Gombrowicz. Lo spettacolo sarà anticipato alle 20.00 da una parata itinerante che attraverserà il centro da Piazza Galimberti a Piazza Virginio .
PERFORMANCE, INSTALLAZIONI E NUOVI LINGUAGGI
Una parte sempre più importante del Festival è dedicata alle forme ibride nelle quali il confine tra spettacolo, installazione, tecnologia e partecipazione si fa sottile. È qui che si sviluppa il progetto UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground, con una serie di proposte che interrogano il rapporto tra arti performative, innovazione e nuovi comportamenti.
Alla Tettoia Virginio, dal 5 settembre, UTPlay-UniTO / BlackBox StudiumLab presenta Don Chisciotte e l'AI. Uno specchio tra coscienza e simulazione , installazione performativa che mette in relazione il personaggio di Cervantes con l'intelligenza artificiale. Nella blackbox il cavalliere è un’intelligenza artificiale, interrogabile dal pubblico: Una macchina che si crede eroe. Il progetto sarà accompagnato, sempre il 5 settembre dall'incontro, promosso in collaborazione con il Festival cuneese Scrittori in Città, “Da Don Chisciotte all’intelligenza artificiale_Umanità, Immaginazione e Macchine che sognano” dedicato al rapporto tra l'immaginario di Don Chisciotte e le nuove forme di relazione tra essere umano e tecnologia; un dialogo a soggetto tra grandi studiosi europei di Cervantes – i professori Iole Maria Scamuzzi, Maria Fernàndez Ferreiro, Stefania Di Carlo a Aldo Ruffinatto. Sempre alla Tettoia Virginio trova spazio BeuysBeuysBeuys, progetto didattico e installativo dedicato alla figura di Joseph Beuys, mentre a Palazzo Santa Croce Rivoluzione a 33 giri installazione immersiva che racconta il disco politico come strumento di memoria condivisa e che invita il pubblico a prender parte a un rito privato che si fa comunitario.
Particolarmente significativo è anche il lavoro teatrale di Albert Figurt, che dal 3 al 6 settembre, a Palazzo Samone, presenta Screenvestigation. La performance (sviluppatasi anche grazie al periodo in Residenza Artistica dell’Associazione IdeAgorà PerformingLands a Busca) trasforma il desktop e il nostro universo digitale in uno spazio scenico condiviso: archivi personali, abitudini, percorsi di navigazione e tracce normalmente invisibili diventano materia teatrale, mettendo lo spettatore davanti al paesaggio digitale che ciascuno di noi abita quotidianamente.
Alla Sala San Giovanni, il 6 settembre alle 17.00, l’ Anteprima del meraviglioso lavoro di Amalia Franco “Coro” che porta in scena una comunità di figure animate, sospese tra danza, figura e parola. Marionette in continuo movimento diventano un corpo collettivo attraverso il quale l'artista interroga il rapporto tra individuo e collettività, presenza e assenza, materia e immaginazione. Il progetto è inoltre presente nello spazio con una installazione di marionette meccaniche nelle giornate del 4, 5 e 6 settembre.
UNA CITTÀ CHE DIVENTA FESTIVAL
Tutte queste traiettorie confluiscono nella natura più autentica di Mirabilia: quella di un Festival diffuso, capace di trasformare Cuneo in una scena nella quale spettacolo e quotidianità si incontrano. Il pubblico è invitato a muoversi tra piazze, strade, cortili, teatri, musei e altri spazi della città, incontrando lungo il percorso spettacoli, performance e interventi urbani.
È in questa dimensione che si inserisce La Piazza dei Balocchi di Microcirco, presente dal 3 al 6 settembre in Piazza Foro Boario, un piccolo universo dedicato al gioco e alla fantasia nel quale giostre retrò, cavallini di legno, bolle di sapone, giochi tradizionali e antichi, laboratori e strumenti musicali d'epoca trasformano lo spazio pubblico in un luogo di incontro tra generazioni.
Tra gli appuntamenti più attesi come detto La Battaglia dei Cuscini (la numero 1000!) di Dispari Teatro che sarà proposta a tutti, e in particolare ai bimbi e alle famiglie, grazie alla collaborazione fra SAICUNEO, Dispari Teatro e Mirabilia Festival il 6 settembre alle 16.45 in Piazza Galimberti: ancora una volta, e per altre mille e mille volte!, in scena l’inossidabile azione collettiva della Compagnia Il Melarancio, oggi Dispari Teatro: una performance dedicata a tutte le età, nella quale la piazza diventa uno spazio di gioco e partecipazione.
È proprio nell’incontro tra luoghi, linguaggi, emozioni e pubblici diversi che prende forma Mirabilia 2026: un programma che porta a Cuneo produzioni internazionali, prime italiane e regionali, creazioni site specific, circo, danza, teatro, installazioni e performance partecipative. Per cinque giornate la città diventa Festival, offrendo agli artisti una molteplicità di spazi e al pubblico un’esperienza che si costruisce attraverso curiosità, movimento e scoperta.
UNIVERSITÀ DI TORINO: TORNA UTPLAY
Si consolida e si amplia la collaborazione con l’Università degli Studi di Torino attraverso l’accordo quadro con l’Ateneo, che porta nuovamente a Mirabilia UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground. Dopo la presenza nel programma artistico, il progetto torna anche come spazio di confronto e formazione, mettendo in relazione docenti, studenti, artisti e tecnici attorno ai temi delle arti performative, della ricerca, delle tecnologie e dei nuovi processi di produzione culturale.
La collaborazione con l’Università si inserisce nella più ampia attenzione di Mirabilia alla formazione e alla crescita delle nuove professionalità dello spettacolo dal vivo, insieme alle attività rivolte ad Accademie, scuole di circo e percorsi formativi.
PRO DAYS E DIMENSIONE INTERNAZIONALE
Accanto agli spettacoli, dal 3 al 5 settembre Cuneo ospiterà i Pro Days, confermando la vocazione del Festival come piattaforma professionale internazionale. Incontri, tavole rotonde, presentazioni di progetti di rete, momenti di approfondimento e il consolidato Brunchmeeting offriranno occasioni di confronto tra artisti, operatori, studiosi, università, istituzioni e network culturali.
Tra i temi al centro dell’edizione 2026 ci sarà il rapporto tra immaginazione, tecnologia e costruzione del futuro, con l’incontro “Da Don Chisciotte all’Intelligenza Artificiale”, dedicato alle tante riletture del capolavoro di Cervantes e alla capacità delle diverse epoche di reinventare i propri miti.
I Pro Days saranno inoltre occasione per presentare TransMET-ART – L’arte di tra(n)s-mettere, la tra(n)s-missione dell’arte, nuovo progetto europeo Interreg ALCOTRA sviluppato da IdeAgorà/Mirabilia insieme a L’Entre-Pont di Nizza. L’iniziativa sperimenta nuove modalità di cooperazione culturale transfrontaliera, coinvolgendo cittadini italiani e francesi nei processi di selezione, accompagnamento e sostegno alla creazione artistica.
Spazio anche alla rete internazionale EcoOperation, impegnata nella ricerca di modelli più sostenibili per la mobilità nel settore dello spettacolo dal vivo. Il confronto riguarderà la riduzione dell’impatto ambientale delle tournée, le nuove forme di cooperazione internazionale e una circolazione più responsabile di opere e artisti.
Completano il programma le attività di PerformingLands, progetto di residenza artistica di IdeAgorà che dal 2025 integra residenze multidisciplinari, digitali e percorsi di creazione musicale, insieme agli incontri dedicati all’internazionalizzazione, ai nuovi pubblici, alle reti europee e al ruolo dei festival come luoghi di produzione culturale e innovazione sociale.
Per tre giorni, dunque, Cuneo sarà anche luogo di confronto professionale e di ricerca, affiancando alla dimensione spettacolare quella della formazione, della progettazione e della cooperazione internazionale.
UN FESTIVAL ACCESSIBILE, PARTECIPATIVO E SOSTENIBILE
L’attenzione di Mirabilia si estende anche ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della partecipazione attraverso collaborazioni come quelle con il SAICuneo, l’Associazione LVIA e ai percorsi rivolti ai giovani e alle attività sviluppate con Università, Accademie, Fondazioni, Scuole di circo ludico-amatoriale, laboratori e momenti formativi.
Per la XX edizione il Festival rafforza inoltre il proprio impegno sul fronte della sostenibilità: eVISO è official energy partner di Mirabilia e fornisce energia elettrica 100% rinnovabile, sostenendo una manifestazione che mette in relazione arti performative, territorio e attenzione all’ambiente.
BENESSERE, FORMAZIONE, CURA E ARTIGIANATO
Accanto alla programmazione artistica, Mirabilia propone anche una serie di esperienze che ampliano il rapporto con il pubblico e con gli spazi della città.
Dal 4 al 6 settembre, sul manto erboso di Piazza Foro Boario, torna per il secondo anno lo spazio dedicato al benessere psicofisico, realizzato in collaborazione con La Festa della Luce. Operatori, trattamenti olistici, attività ricreative e proposte legate all’artigianato energetico accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato alla cura di sé e alla riscoperta del proprio equilibrio.
Sempre in Piazza Foro Boario, nelle stesse date, torna Manufacto, l’area espositiva artigianale di Mirabilia dedicata all’handmade e alla creatività.
Dal 2 al 6 settembre, nell’area attrezzata dell’asilo, Cuneo accoglierà numerose scuole di circo ludico-amatoriale, riunite in Circolandia per condividere il Festival attraverso cross seminar, scambi di conoscenze, formazione e visione congiunta degli spettacoli. A coordinare l’incontro di Circolandia a Mirabiliala è la scuola di circo TeatrAzione di Torino.
Con queste proposte Mirabilia amplia ulteriormente la propria dimensione di Festival diffuso, affiancando agli spettacoli occasioni di incontro, formazione, benessere, creatività e partecipazione e confermando, nel suo ventesimo anno, che il Festival di Arti performative della Granda è esperienza che continua a coinvolgere pubblici, sguardi e realtà differenti.














