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Attualità | 04 settembre 2026, 06:05

Avis Alba sfiora le 3 mila donazioni: sono 2.982, 50 in meno rispetto al 2025

Da venerdì tornano due medici nelle sedute. il presidente Gianfranco Canavese: “Estate sostanzialmente in linea, ora si rimette in moto la macchina organizzativa”. A novembre ripartono gli incontri nelle scuole

La sede dell'Avis in via Margherita di Savoia ad Alba

La sede dell'Avis in via Margherita di Savoia ad Alba

Quasi 3 mila donazioni dall'inizio dell'anno e una differenza contenuta rispetto al 2025. L'Avis di Alba chiude la fase estiva con 2.982 donazioni, 50 in meno rispetto alla stessa data dello scorso anno, e si prepara alla ripartenza autunnale con il ritorno di due medici nelle sedute del venerdì e, nei prossimi mesi, con l'attività di sensibilizzazione nelle scuole.

A fare il punto è il presidente Gianfranco Canavese, che legge il dato con fiducia. L'estate è stata sostanzialmente in linea con quella precedente, pur con un'organizzazione in parte diversa: lo scorso anno il venerdì erano presenti due medici, mentre quest'estate le sedute sono state garantite da un medico e due infermiere.

“Siamo a 2.982 donazioni, una cinquantina in meno rispetto alla stessa data dello scorso anno. Nel complesso, però, l'estate è stata in linea con il 2025”, spiega Canavese.

Da questo venerdì cambierà nuovamente l'organizzazione delle sedute, con il ritorno alla presenza di due medici. Un passaggio che coincide con la ripresa a pieno ritmo dell'attività dopo i mesi estivi.

“Quest'estate il venerdì abbiamo lavorato con un medico e due infermiere, mentre lo scorso anno avevamo due medici. Da questo venerdì torneremo ad avere due medici e siamo fiduciosi per la ripresa dell'attività”, prosegue il presidente.

Settembre segna così l'avvio di una nuova fase anche sul fronte della promozione della donazione. A novembre riprenderanno infatti gli incontri nelle scuole, con l'obiettivo di sensibilizzare i più giovani e avvicinare nuovi potenziali donatori. Il percorso proseguirà poi a gennaio con le donazioni.

“Ora si rimette in moto tutta la macchina organizzativa. Abbiamo fiducia, ma è importante continuare a sensibilizzare le persone e soprattutto i più giovani. La disponibilità dei donatori rimane fondamentale”, conclude Canavese.

d.v.

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