È un’estate che lascia sulle Alpi i segni di una trasformazione sempre più evidente. Il bilancio 2026 di Carovana dei ghiacciai di Legambiente, arrivata alla settima edizione, parla di un’accelerazione della crisi climatica che non risparmia nemmeno i ghiacciai considerati più resistenti. Tra quelli osservati c’è anche il ghiacciaio superiore del Coolidge, sul Monviso, dove la situazione appare particolarmente significativa.

Durante la tappa piemontese, svolta dal 31 agosto al 3 settembre, gli esperti hanno documentato il progressivo arretramento del ghiacciaio e l'aumento dell'instabilità delle pareti rocciose. Il Coolidge superiore, secondo le osservazioni raccolte dalla Carovana, è ormai declassato a glacionevato, mentre sul Monviso sono stati osservati alcuni dei più importanti fenomeni di instabilità dell'intero arco alpino.

Un fenomeno finito nella cronaca recente. Proprio il 3 settembre, mentre la Carovana dei ghiacciai era impegnata nella tappa sul Monviso, era stato documentato il crollo di una parete rocciosa della montagna, con il distacco di materiale in quota. Un episodio che si inserisce nel quadro di crescente instabilità osservato dagli esperti e che rende ancora più tangibile la trasformazione in corso sul Re di Pietra.

Il quadro non riguarda però soltanto il Piemonte. I sette ghiacciai simbolo monitorati dalla Carovana – Adamello, Grande Motte, Miage e Planpincieux sul Monte Bianco, Forni, Montasio e Coolidge superiore sul Monviso – mostrano tutti segnali di arretramento e fenomeni di instabilità. Aumentano le colate detritiche e si deformano le morene, mentre nelle aree liberate dal ghiaccio iniziano a insediarsi nuova vegetazione e specie pioniere.
A pesare è soprattutto la combinazione tra temperature elevate, scarso innevamento e siccità. Nel corso dell'estate lo zero termico si è mantenuto stabilmente sopra i 4.800-5.000 metri, condizioni che hanno favorito una fusione pressoché continua dei ghiacci. A questo si aggiungono oltre 70 eventi meteorologici estremi registrati sulle regioni alpine da gennaio alla fine di agosto.
Preoccupa anche la prosecuzione del caldo a settembre. La sesta ondata di calore e le temperature ancora elevate in quota stanno mantenendo attiva la fusione dei ghiacciai proprio in un periodo nel quale normalmente la stagione estiva dovrebbe ormai avviarsi alla conclusione.
I numeri restituiscono la dimensione di una trasformazione che non è più possibile considerare episodica. Secondo gli studi citati nel bilancio della Carovana, dalla metà dell'Ottocento al 2015 le Alpi hanno perso circa il 57% della superficie glaciale e il 64% del volume. Dal 2000 il ritmo di abbassamento della superficie dei ghiacciai è inoltre triplicato.
Anche sul fronte piemontese le conseguenze vanno oltre la sola perdita di ghiaccio. La progressiva riduzione delle riserve glaciali interessa infatti direttamente il delicato equilibrio idrico della montagna e della pianura. È questo uno dei motivi per cui Legambiente chiede politiche di mitigazione e adattamento, monitoraggi continui in alta quota e una governance europea capace di considerare insieme ghiacciai e risorse idriche.
“Non è caldo, è crisi climatica”, è il messaggio rilanciato dalla Carovana durante le tappe. A Pian del Re, alle sorgenti del Po, lo striscione è stato utilizzato per sottolineare il legame tra ciò che accade in alta quota e le conseguenze a valle. Per Legambiente, la montagna che cambia impone anche una maggiore consapevolezza da parte di chi la frequenta: ghiacciai, sentieri e versanti stanno modificando rapidamente le proprie caratteristiche e richiedono comportamenti sempre più attenti. Da qui l'appello a mettere urgentemente in campo concrete politiche di mitigazione e di adattamento, monitoraggi continui in quota, e una governance europea che tenga conto dei ghiacciai e delle risorse connesse a partire dall'acqua, una risorsa che non è infinita. Temi al centro del Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse e della piattaforma politica culturale, la prima nata in Italia, "Governarne le Alpi che cambiano", entrambi promossi da Legambiente insieme a CAI, CIPRA ITALIA, Fondazione Glaciologica Italiana e rilanciati più volte nel corso delle tappe. Allo stesso tempo Carovana dei ghiacciai è tornata a ribadire che i ghiacciai sono beni comuni da tutelare in quanto patrimonio di tutti e a sottolineare l'importanza di una maggiore consapevolezza e fruizione dell'andare in montagna alla luce dei continui cambiamenti in corso che si ripercuotono anche sulla sentieristica. Senza dimenticare che la montagna ci chiede rispetto, da qui l'appello di Carovana dei ghiacciai e Puliamo il Mondo che insieme hanno promosso una giornata di clean up in quota lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Miage, sul versante del Monte Bianco, raccogliendo i rifiuti trovati in quota.
“Le Alpi sono una delle sentinelle della crisi climatica in atto, che si contrasta in primis con più politiche di mitigazione e adattamento da mettere in campo in montagna, a valle così come nelle aree urbane”, sottolinea Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, mentre Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi dell'associazione e presidente di CIPRA Italia, richiama la necessità di collegare la governance della montagna a quella della pianura, con particolare attenzione all'acqua.
Per Valter Maggi e Marco Giardino, presidente e vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana, non si tratta più di episodi isolati: le osservazioni del 2026 indicano un processo di deglaciazione strutturale, con una velocità particolarmente elevata sulle Alpi. Il cambiamento, spiegano, è ormai osservabile quasi in tempo reale e rende indispensabile un monitoraggio continuo dell'alta quota.
Il viaggio 2026 della Carovana si è sviluppato tra il 17 agosto e il 3 settembre, attraversando Francia, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. L'ultima tappa ha portato il gruppo proprio sul Monviso, riportando al centro dell'attenzione la trasformazione del ghiacciaio del Coolidge e, con essa, il futuro dell'ambiente alpino piemontese.














