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Attualità | 11 settembre 2026, 06:10

Alba-Torino, tornano guasti e cancellazioni sulla linea Sfm4: i Comitati chiedono interventi prima della riapertura delle scuole

Dopo i disagi del 31 agosto, 2 e 9 settembre nuova lettera a RFI, Trenitalia, Agenzia per la Mobilità Piemontese, Regione e sindaci. Ancora senza convocazione il confronto atteso per settembre: dai pendolari l'auspicio di un coinvolgimento più diretto della Regione

Alba-Torino, tornano guasti e cancellazioni sulla linea Sfm4: i Comitati chiedono interventi prima della riapertura delle scuole

Tre episodi in pochi giorni, tra treni soppressi, ritardi e nuovi problemi ai passaggi a livello, proprio alla vigilia della riapertura delle scuole. La situazione della SFM4 torna al centro dell'attenzione dei pendolari e questa volta la richiesta di intervento parte congiuntamente da Co.M.I.S. – Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile, Comitato pendolari Alba, Comitato pendolari Bra e Osservatorio sulla ferrovia Torino-Ceres.

I quattro gruppi hanno inviato il 10 settembre, una comunicazione a RFI, Trenitalia, Agenzia per la Mobilità Piemontese, assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi e sindaci del territorio, tornando su criticità che erano già state sollevate prima dell'estate e che gli ultimi giorni hanno riportato in primo piano.

La sequenza indicata dai Comitati comincia il 31 agosto, quando un treno guasto in partenza da Alba per Germagnano ha determinato la cancellazione quasi completa di una coppia di corse: il mezzo di riserva è stato predisposto soltanto da Lingotto per i viaggiatori diretti verso Alba. Il 2 settembre, invece, un guasto a un passaggio a livello nei pressi di Bra ha provocato nuovi ritardi e cancellazioni parziali sulla tratta Torino-Germagnano.

L'ultimo episodio risale al 9 settembre. Questa volta il problema ha interessato i passaggi a livello di Mussotto: una coppia di treni è stata interamente cancellata, mentre il 26409, indicato dai Comitati come il convoglio maggiormente utilizzato dai pendolari, è partito da Alba con 32 minuti di ritardo. Un ulteriore guasto nel Passante ha poi portato il ritardo a superare i 60 minuti tra Torino e Germagnano.

Per i firmatari il punto è proprio la ricorrenza di problemi che, dopo le sollecitazioni dei mesi scorsi e le rassicurazioni ricevute, continuano a interessare in particolare i passaggi a livello.

"È evidente che, nonostante le sollecitazioni espresse all'inizio dell'estate dai nostri comitati, dalle amministrazioni comunali e finanche dalla Regione e nonostante le rassicurazioni ricevute da RFI, le problematiche infrastrutturali – specie quelle riguardanti i passaggi a livello – mostrano ancora livelli di incidenza che non possiamo considerare fisiologici o ordinari", scrivono i Comitati.

La lettera riapre anche un'altra questione già posta a Trenitalia: la gestione delle cancellazioni quando il problema si verifica direttamente a uno dei capolinea. Secondo i pendolari resta difficile giustificare l'impossibilità di predisporre un mezzo di riserva da Lingotto, considerando il tempo disponibile prima del passaggio della corsa e la traccia lasciata libera dal treno soppresso.

Il problema, sottolineano, non può essere letto soltanto attraverso le statistiche di puntualità. Dietro una corsa cancellata o un forte ritardo ci sono persone costrette a modificare o rinunciare ai propri impegni, a fronte di un servizio acquistato attraverso biglietti e abbonamenti.

A rendere più urgente la richiesta è ora la riapertura delle scuole, che farà aumentare sensibilmente i flussi sulla linea. Per questo i Comitati chiedono a RFI e Trenitalia di adottare rapidamente misure capaci di evitare il ripetersi delle criticità e sollecitano contemporaneamente amministrazioni locali e Regione Piemonte a sostenere le istanze dei viaggiatori.

Resta intanto ancora da definire un passaggio atteso dopo il confronto dei mesi scorsi: la riunione prevista per settembre non è stata ancora convocata. Un appuntamento al quale i pendolari guardano con particolare attenzione, anche con l'auspicio che la Regione possa assumere un ruolo più partecipe nel confronto con gestori e territori.

La richiesta che chiude idealmente la nuova presa di posizione è dunque la stessa che accompagna da mesi il dibattito sulla SFM4, ma arriva ora dopo una nuova serie di disservizi: un servizio ferroviario affidabile e costante, soprattutto mentre il ritorno degli studenti è destinato ad aumentare ulteriormente il numero delle persone che ogni giorno dipendono dalla linea.

d.v.

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