Sono iniziate le esequie di Stato nella cattedrale di San Donato, nel cuore di Mondovì Piazza, dell'ex ministro Raffaele Costa.

Dopo una lunga malattia, a 90 anni l'ex politico si è spento venerdì 11 settembre, raccogliendo profondo cordoglio dal Cuneese, dalle istituzioni locali, oltre che da quelle nazionali.
Intanto per l'occasione l'Amministrazione aveva proclamato lutto cittadino per l'intera giornata.










Poco prima del feretro sono arrivati esponenti della politica nazionale e locale, amministratori e tanti cittadini, accanto alla famiglia, per rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della tradizione liberale piemontese.
Tra questi Emanuele Filiberto, Stefania Craxi, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè.

Presenti i vertici di Forza Italia, che hanno espresso il proprio cordoglio al figlio Enrico. Tra loro il presidente della Regione Alberto Cirio e il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani.






Ad accogliere le autorità insieme alla famiglia il sindaco di Mondovì e presidente della Provincia Luca Robaldo.

Il feretro è arrivato dalla casa di riposo Sacra Famiglia, dove Costa aveva trascorso l’ultima parte della sua vita. Ad attenderlo, nella sua città natale, una comunità che ne ha accompagnato per decenni il percorso politico e istituzionale.

A celebrare la messa il vescovo di Mondovì monsignor Egidio Miragoli.
Il tutto segue strettamente quanto previsto dal cerimoniale, sebbene si siano avvicinate molte persone la zona è stata transennata, i posti in chiesa sono stati assegnati e non vi sono persone non accompagnate da regolare invito personale.
Al termine delle esequie, il feretro è stato accompagnato al cimitero urbano di Mondovì, dove Raffaele Costa riposerà nella sua città.






























