Una nuova scuola, ma anche un luogo destinato a diventare un punto di riferimento per le famiglie e per l’intera comunità. È stato inaugurato nella mattinata di lunedì 14 settembre, proprio nel giorno della ripartenza ufficiale dell’anno scolastico 2026-2027 in Piemonte, il nuovo Polo dell’Infanzia di Rifreddo, realizzato nell’area dell’ex Caseificio Oreglia.
Al taglio del nastro ha partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha scelto il piccolo centro della Valle Po tra le tappe della prima giornata di scuola. Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore regionale Marco Gallo, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, i bambini che hanno iniziato a vivere i nuovi spazi.
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare un’area centrale del paese rimasta inutilizzata per oltre vent’anni. L’ex Caseificio Oreglia era stato acquistato dal Comune nel 2022 e il recupero dell’immobile ha permesso di coniugare la realizzazione di un moderno servizio educativo con la rigenerazione di una porzione importante del centro abitato.
Il nuovo Polo ospita la scuola dell’infanzia e il nido per bambini da zero a tre anni, creando un servizio rivolto alle famiglie e pensato per accompagnare i più piccoli nelle prime fasi del loro percorso educativo. L’intervento ha richiesto un investimento di quasi 3 milioni di euro, nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR e inseriti in un più ampio programma di rigenerazione e rifunzionalizzazione del centro cittadino.
Nel corso della cerimonia, il presidente Cirio ha sottolineato il ruolo che strutture di questo tipo possono avere soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree montane.
“In Piemonte abbiamo scelto di investire le risorse del PNRR soprattutto su sanità e scuole – ha dichiarato –. Le scuole sono il nostro futuro e non possiamo pensare che le nostre montagne possano vivere soltanto di turismo: per mantenere vive le comunità servono servizi”.
Rivolgendosi direttamente ai bambini presenti all’inaugurazione, Cirio ha poi aggiunto: “Vi auguro di vivere questa scuola, di usarla e di rispettarla come fosse la vostra cameretta”.
Il presidente della Regione ha dedicato un passaggio anche al ruolo degli insegnanti nella vita quotidiana dei più piccoli. “Lo dico anche da figlio di una maestra: i bambini trascorrono una parte importantissima della loro giornata con gli insegnanti, in alcuni casi più tempo che con i genitori. Per questo dobbiamo essere attenti e vicini alle loro esigenze”, ha affermato, ricordando inoltre gli investimenti destinati all’edilizia scolastica piemontese per rendere gli edifici più moderni e sicuri.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Rifreddo Elia Giordanino, che ha accompagnato il percorso amministrativo che ha portato alla trasformazione dell’ex Caseificio Oreglia. Per il primo cittadino, il significato dell’intervento non si esaurisce nella costruzione di una nuova scuola.
“Inaugurare una scuola significa dare vita a un paese. Una scuola non è soltanto un edificio, ma un presidio fondamentale per la comunità e per il suo futuro”, ha sottolineato Giordanino.
La nuova struttura rappresenta infatti anche il risultato di un intervento di recupero urbano: un luogo rimasto inutilizzato per più di due decenni è stato trasformato in uno spazio dedicato ai bambini, alle famiglie e alla vita del paese.
Lo stesso concetto è stato richiamato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti, che ha invitato bambini e insegnanti a vivere pienamente il nuovo edificio. “Avete la fortuna di avere una struttura nuova e un’amministrazione attenta. Ora tocca a voi vivere questa scuola con entusiasmo, trasformandola ogni giorno in un luogo di crescita e di comunità. La scuola è vita”, ha detto durante la cerimonia.
L’inaugurazione del Polo dell’Infanzia ha assunto così un valore particolare anche per la coincidenza con la prima giornata del nuovo anno scolastico piemontese. A Rifreddo, la riapertura delle scuole è stata accompagnata dalla nascita di un servizio destinato a incidere sulla quotidianità delle famiglie e, più in generale, sulla capacità del paese di mantenere e rafforzare i propri servizi.
Dall’ex Caseificio Oreglia, rimasto per anni inutilizzato, nasce oggi un polo dedicato all’educazione e alla crescita delle nuove generazioni. Un intervento che unisce scuola, servizi per l’infanzia e rigenerazione urbana, con l’obiettivo di restituire centralità a uno spazio del paese e rafforzare l’attrattività di Rifreddo e della Valle Po.
Per un piccolo comune di montagna, la nuova struttura rappresenta dunque anche un investimento sulla permanenza delle famiglie e sulla qualità dei servizi. La prima campanella nel nuovo Polo dell’Infanzia segna così l’avvio di una nuova fase per l’ex area del Caseificio Oreglia: da spazio inutilizzato a luogo quotidiano di incontro, educazione e comunità.















