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Solidarietà | 17 settembre 2026, 10:28

Un pedale dopo l'altro: la gioia della libertà ai ragazzi del campus di Kifaru nel ricordo di Beppe Olivero [FOTO E VIDEO]

Dalla memoria del 62enne di Piasco, scomparso durante la "Bra Bra Fenix 2026", all'entusiasmo dei giovani della Rupert School: così 12 biciclette donate da "Insieme per l'India regalano autonomia, sorrisi e nuove competenze in Tanzania

Ci sono gesti capaci di trasformare il dolore in una festa di speranza e di muovere intere comunità verso un futuro più ricco di opportunità. È quello che è accaduto a Kifaru, in Tanzania, dove la memoria di Beppe Olivero — appassionato ciclista di Piasco scomparso tragicamente a soli 62 anni  durante la "Bra Bra Fenix 2026"— si è trasformata in un regalo inaspettato per i giovani della Rupert School: dodici biciclette nuove di zecca, donate dall'associazione Insieme per l'India grazie all'iniziativa della presidente Marilena Lingua e alla generosità dei familiari di Beppe.

(In foto Beppe Olivero,  morto a soli 62 anni il 17 maggio scorso durante la granfondo ciclistica “Bra Bra Fenix 2026”)

Su una spianata di terra rossa dove nessuno aveva mai imparato ad andare su due ruote, l'arrivo delle bici ha scatenato un'esplosione di felicità spontanea. Un'esperienza di condivisione e crescita che va ben oltre il semplice divertimento, inserendosi nel più ampio impegno solidale dell'associazione fossanese, tra nuovi progetti sanitari in arrivo e momenti di incontro aperti a tutti. Nei loro villaggi, a Kifaru, non si vedono biciclette, neppure vecchie e scassate; nessuno dei ragazzi del college sapeva stare in equilibrio su due ruote. L’arrivo delle 12 biciclette nuove di zecca donate dall’associazione Insieme per l’India è stato salutato con grande entusiasmo le ragazze e i ragazzi ci hanno messo un attimo ad imparare. 

In poco tempo la spianata di terra rossa tipica di Kifaru si è illuminata della loro felicità e spontaneità, delle loro risate.  Una gioia semplice e commovente, ben raccontata dal video che padre Joseph, il sacerdote che guida la Rupert School, ha inviato all’associazione.

Le ragazze e i ragazzi si aiutano a vicenda, nel più autentico spirito del college, e appena conquistato l’equilibrio partono come saette. Poi accade qualcosa di meraviglioso: non appena i più grandi imparano a pedalare, fanno salire a bordo i più piccoli;  li trasportano, condividendo con loro quella nuova, esaltante scoperta.

E così le dodici biciclette sembrano moltiplicarsi come i cinque pani e i due pesci: in poco tempo tutti hanno provato l’ebbrezza di stare in equilibrio sui pedali, di correre, di ridere, di sentirsi liberi. 

Al campus di Kifaru, in Tanzania, sostenuto da Insieme per l’India, le bici sono arrivate grazie alle offerte donate all’associazione dai famigliari di Beppe Olivero, ciclista amatoriale di Piasco, morto il 17 maggio in un tragico incidente avvenuto durante la Granfondo Bra Bra. 

“Poiché Beppe era un grande appassionato di ciclismo ho pensato di destinare le offerte raccolte dai famigliari in sua memoria all’acquisto di una dozzina di biciclette – spiega Marilena Lingua, presidente dell’associazione fossanese -. In un primo tempo pensavamo di assegnarle ai villaggi, ma padre Joseph ha proposto di tenerle nel campus per insegnare ai ragazzi ad andare in bici, così quando usciranno dal college avranno anche questa competenza”. 

In occasione della ‘prova generale’ dei nuovi mezzi i ragazzi hanno indossato le divise e le felpe acquistate con i soldi raccolti dall’associazione fossanese attraverso le ‘proposte solidali’ per il Natale 2025. 

Intanto proseguono i lavori di costruzione del nuovo dispensario medico, realizzato da Insieme per l’India con i fondi di alcuni benefattori: un progetto che sta molto a cuore alla presidente dell’associazione che, durante i suoi viaggi a kifaru, ha toccato con mano le condizioni di precarietà sanitaria in cui vive la popolazione. “Siamo già arrivati ai tetti - spiega Marilena -, la struttura sarà completa per fine ottobre, poi la si dovrà allestire con le attrezzatore sanitarie, i farmaci e il mobilio; l’infermeria dovrebbe essere operativa dal gennaio prossimo”.

L’associazione Insieme per l’India organizza per sabato 3 ottobre, alle 20, al centro frazionale di santa Lucia, una “Cena indiana solidale”; il costo è di 30 euro; il ricavato, detratte le spese, sarà destinato a sostenere i progetti educativi, sanitari e di accoglienza. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 25 settembre al n. 347 9516280. 

redazione

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