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Economia | 07 ottobre 2026, 07:00

Il tempo libero degli italiani: le attività più diffuse tra schermi, cultura e viaggi

Guardare un film, leggere un libro, assistere a un concerto o concedersi qualche giorno fuori città: il tempo libero degli italiani si distribuisce tra attività domestiche ed esperienze condivise.

Il tempo libero degli italiani: le attività più diffuse tra schermi, cultura e viaggi

Guardare un film, leggere un libro, assistere a un concerto o concedersi qualche giorno fuori città: il tempo libero degli italiani si distribuisce tra attività domestiche ed esperienze condivise. Le statistiche disponibili raccontano un Paese nel quale l’intrattenimento digitale occupa uno spazio importante, mentre cinema, musica dal vivo e passatempi tradizionali conservano un pubblico consistente.

Per interpretare questi comportamenti occorre distinguere la diffusione di un’attività dal suo gradimento. Il numero di partecipanti indica quanto una pratica sia comune, ma non misura necessariamente quanto venga apprezzata.

Televisione e Internet occupano uno spazio centrale

L’intrattenimento attraverso gli schermi resta una componente importante della quotidianità. Secondo la sintesi Istat dedicata a cultura e tempo libero, nel 2025 il 66,8% della popolazione di almeno tre anni era spettatore regolare della televisione. Nello stesso anno utilizzava Internet l’83,1% delle persone di almeno sei anni. Quest’ultimo indicatore comprende anche impieghi lavorativi, scolastici e pratici: non può quindi essere letto come una percentuale riferita esclusivamente allo svago.

La distinzione aiuta a comprendere il ruolo del digitale. Un unico dispositivo permette di alternare video, musica, informazione e conversazioni, distribuendo queste attività in momenti diversi della giornata. Il tempo dedicato ai contenuti non coincide più necessariamente con una serata davanti al televisore: può essere frammentato tra una pausa, uno spostamento e le ore trascorse a casa.

Per questo, parlare di una contrapposizione netta tra televisione e Internet risulta riduttivo. Un programma può essere seguito in diretta, recuperato successivamente o conosciuto attraverso brevi estratti, con modalità che rendono più complessa la misurazione delle abitudini.

Il cinema mantiene un pubblico ampio

Tra le attività culturali fuori casa, il cinema conserva una diffusione rilevante. Le informazioni Istat riferite al 2025 indicano che quasi una persona su due vi è andata almeno una volta nell’anno. È una misura di partecipazione, che comprende tanto gli spettatori occasionali quanto quelli abituali.

Il dato suggerisce che la disponibilità di film a domicilio non abbia eliminato il valore dell’esperienza in sala. Andare al cinema significa anche scegliere un appuntamento, incontrare altre persone e dedicare un tempo definito alla visione.

La frequenza resta però decisiva per interpretare il fenomeno. Una visita annuale e un abbonamento utilizzato ogni settimana rientrano nello stesso indicatore generale, pur descrivendo comportamenti differenti. Il cinema può dunque essere considerato una delle esperienze culturali più accessibili a un pubblico vasto, senza attribuirgli automaticamente il primato tra tutte le forme di svago.

I concerti mostrano una partecipazione in crescita

La musica dal vivo presenta segnali particolarmente dinamici. Il Rapporto SIAE riferito al 2025 registra un aumento dell’8,7% delle presenze ai concerti rispetto all’anno precedente, accompagnato da una crescita del 3,6% degli eventi. La spesa al botteghino supera il miliardo di euro e aumenta del 17,5%.

Sono indicatori che descrivono aspetti diversi. Le presenze misurano gli ingressi, non le persone uniche: uno stesso appassionato può assistere a più concerti. La spesa, invece, dipende anche dai prezzi dei biglietti e dalle caratteristiche degli eventi.

L’aumento degli ingressi documenta comunque una maggiore partecipazione rispetto al 2024. Il concerto conserva una dimensione collettiva che l’ascolto individuale non riproduce: la presenza dell’artista, il rapporto con il pubblico e la condivisione dello spazio trasformano la musica in un appuntamento sociale.

Lo sport coinvolge anche chi segue gli eventi dagli spalti

Lo sport occupa il tempo libero sia attraverso la pratica sia attraverso la partecipazione agli eventi. Per quest’ultima dimensione, i dati SIAE del 2025 confermano la rilevanza del calcio, con 28,3 milioni di ingressi. Il numero non equivale ad altrettanti spettatori distinti, poiché comprende le presenze ripetute durante la stagione.

Accanto al calcio emerge il tennis: nello stesso rapporto, le presenze aumentano del 30,7% rispetto al 2024, raggiungendo circa 893 mila ingressi. Il confronto mostra come una disciplina possa crescere rapidamente pur mantenendo dimensioni complessive inferiori a quelle del calcio.

Seguire uno sport e praticarlo rimangono due comportamenti distinti. I dati sui biglietti non permettono di stabilire quante persone frequentino una palestra o giochino regolarmente. Documentano, però, il ruolo degli appuntamenti sportivi tra le occasioni di aggregazione e intrattenimento fuori casa.

Carte, cruciverba e lotterie come il SuperEnalotto nelle abitudini degli italiani

Le rilevazioni diffuse nel 2026 restituiscono anche il peso dei passatempi tradizionali. Nell’indagine Istat riferita al 2024, il 39,7% delle persone di almeno 14 anni aveva giocato a carte nell’ultimo anno, il 31,5% si era dedicato ai cruciverba e il 24,5% ai giochi di società. Si tratta di attività che comprendono occasioni familiari, incontri tra amici e momenti individuali.

La stessa rilevazione considera separatamente i giochi con premi in denaro: il SuperEnalotto interessava il 13,8% della popolazione di almeno 14 anni. È un dato di partecipazione riferito al 2024, non una misura del gradimento nel 2026.

La presenza di portali autorizzati a tema superenalotto si colloca nella dimensione digitale di questo ambito, soggetto a un sistema di concessioni e controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La distinzione tra canali autorizzati e semplici siti informativi riguarda il funzionamento del servizio e il suo inquadramento amministrativo.

La lettura conserva milioni di appassionati

La lettura continua a coinvolgere una parte consistente della popolazione. Secondo l’indagine Istat “Aspetti della vita quotidiana”, nel 2025 i lettori di libri cartacei erano oltre 20 milioni, pari al 36,9% delle persone di almeno sei anni e all’88,7% dei lettori nel tempo libero. Il volume stampato mantiene quindi una presenza importante anche in un panorama ricco di contenuti digitali.

Sempre nel 2025, il 14,9% della popolazione di almeno sei anni si era recato in biblioteca almeno una volta. Anche questa percentuale riguarda l’accesso annuale, senza descrivere da sola l’intensità della frequentazione.

Leggere presenta caratteristiche diverse rispetto a un evento: può richiedere pochi minuti oppure occupare un intero pomeriggio, senza un orario prestabilito. Questa flessibilità ne facilita l’inserimento nella vita quotidiana, ma rende meno immediato il confronto con attività misurate attraverso ingressi e biglietti.

I viaggi: i primi dati del 2026 mostrano più pernottamenti

Per il turismo sono già disponibili rilevazioni riferite all’anno in corso. Nel secondo trimestre del 2026, i pernottamenti dei clienti residenti in Italia nelle strutture ricettive italiane sono aumentati del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo circa 56,7 milioni. Gli arrivi della stessa componente sono invece diminuiti del 3%.

L’andamento descrive meno arrivi ma più notti complessive trascorse nelle strutture. Non dimostra quindi che sia cresciuto il numero degli italiani in viaggio. Inoltre, la rilevazione comprende soggiorni per motivi diversi e non copre tutte le vacanze all’estero o presso abitazioni di parenti e amici.

Resta un’indicazione utile: gli spostamenti e i soggiorni continuano a mobilitare volumi importanti anche nel 2026. Il quadro delle attività degli italiani appare così articolato, con abitudini domestiche molto diffuse e appuntamenti fuori casa capaci di raccogliere pubblici numerosi. Più che una graduatoria assoluta delle preferenze, le statistiche descrivono la convivenza di modi diversi di impiegare il tempo disponibile.


 

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