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Politica | 08 ottobre 2026, 08:48

Lauria (Futuro Nazionale): “La destra a Cuneo non è debole. Deboli sono i rappresentanti scelti da Fratelli d’Italia”

Il segretario provinciale e consigliere comunale ricorda al ministro Crosetto che nel 2022 alle elezioni amministrative Fratelli d’Italia, pur nel pieno del vento Meloni, si fermò al 6% in città. “Oggi, con la figura del generale Roberto Vannacci – afferma – i cuneesi hanno davanti un’alternativa che parla la loro lingua, quella della concretezza, del coraggio e della coerenza”

Beppe Lauria con il generale Vannacci

Beppe Lauria con il generale Vannacci

“Leggo con interesse – e un certo stupore – il retroscena pubblicato da Targato CN in cui il ministro Guido Crosetto suona la sveglia a Fratelli d’Italia, invitando il partito a “mettersi alla stanga”. Una sveglia, però, che arriva tardi. E che soprattutto non suona dove dovrebbe. Crosetto ricorda ai suoi che nel 2022 FdI alle ultime politiche ha raccolto circa il 31% nel Cuneese, mentre a Cuneo città tra il 26% e il 30% per Camera e Senato”.

È quanto afferma Giuseppe Lauria, consigliere comunale di Cuneo e segretario provinciale di Futuro Nazionale che però fa notare al ministro della Difesa che questi “numeri sono importanti, certo. Numeri figli di un vento nazionale, nazionalista e conservatore che portava il nome di Giorgia Meloni. Ma c’è un dettaglio che il ministro dimentica - sottolinea Lauria -  o che qualcuno preferisce non ricordargli: nella stessa tornata elettorale, Fratelli d’Italia al Comune di Cuneo ha preso appena il 6%, pari a 1.387 voti. Un risultato che non è una flessione: è un crollo verticale. E qui non c’entra il “gioco di squadra”, come sostiene Crosetto. Qui c’entra la qualità della squadra scelta da lui”.

E ricorda la tornata delle comunali del 2022 con la sindaca Manassero con la coalizione di centrosinistra che ha vinto con il 63% delle preferenze mentre il candidato del centrodestra, FdI, Lega Forza Italia e lista civica è arrivato al 36%. 

“Vorrei far notare che i fratellini di Cuneo, nel momento di massima attrattiva nazionale, non riuscivano neppure a superare la soglia psicologica del 10%, mentre io – che provengo da quelle radici ma non mi riconosco in questa realtà attuale, e sostenuto da liste civiche di destra e di controsistema – ho raccolto oltre 1.600 voti, superando il partito di Crosetto con il 6,7% delle preferenze”.

“Non avevo il traino di Meloni. Non avevo il generale Vannacci. Non avevo ministri, sottosegretari, apparati, segreterie, direttori, direttori ombra e direttori del direttorio. Avevo solo la fiducia dei cuneesi – ribadisce con orgoglio Lauria - E questo dovrebbe far riflettere chi oggi invita a mettersi alla stanga”.

La verità è semplice per il rappresentante di Futuro Nazionale: “La destra a Cuneo non è debole, è debole una classe dirigente che negli anni ha mostrato inadeguatezza, impreparazione, assenza di passione politica e totale distanza dalla linea del loro leader e agli ideali della destra ma solo attaccamento alle poltrone, distanza dai cittadini che neanche incontrano regolarmente e nessun ascolto del territorio. Una classe dirigente che ha preferito le riunioni chiuse alle piazze aperte, le trattative anche con la sinistra per le provinciali”.

“Fa piacere che il ministro Crosetto si scomodi oggi per il suo territorio, ma qual è la notizia? Che la destra a Cuneo la rappresentiamo noi di Futuro Nazionale, con la crescita costante dei nostri comitati sul territorio e i nostri banchetti e soprattutto la nostra presenza tra la gente? E questo nonostante la smania di protagonismo di alcuni che stanno cercando in altri contenitori il loro spazio”.

I cuneesi, invece, hanno dimostrato di saper distinguere. Alle politiche nel 2022 hanno premiato Meloni. Al Comune hanno scelto me. E oggi, con la figura del generale Roberto Vannacci, hanno davanti un’alternativa che parla la loro lingua: quella della concretezza, del coraggio, della coerenza per un Paese identitario, sovrano, sociale, sicuro, libero e prospero come è scritto nel programma di Futuro Nazionale”.

Giuseppe Lauria, segretario provinciale Futuro Nazionale Cuneo

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