Il volume analizza disegni, poesie e testimonianze dei bambini prodotti nei quattro anni di guerra in Ucraina. È un libro sul presente: cosa significa crescere sotto le bombe? Il punto di vista è quello di chi subisce la guerra senza averla scelta: bambine e bambini che hanno perso la casa, la scuola, la quotidianità e, a volte, i genitori.
Maida invita a non guardare ai bambini solo come vittime, perché questo toglie loro protagonismo. Sono soggetti che vivono la guerra, la raccontano e producono storia. Per questo, accanto a ciò che subiscono, bisogna chiedersi come la vivono, ascoltandoli davvero: i loro disegni e le loro parole sono fonti preziose, ma non basta esporli, serve ascolto.
L'autore è professore di Storia contemporanea all'Università di Torino e uno dei maggiori studiosi italiani di storia dell'infanzia. Tra le sue opere, La Shoah dei bambini e L'infanzia nelle guerre del Novecento (Einaudi). È anche autore della biografia di Lidia Beccaria Rolfi, Non si è mai ex deportati (Utet, 2008), figura importante della Resistenza e della memoria della deportazione femminile.
L'incontro è un'occasione per riflettere sulle conseguenze di ogni guerra sull'infanzia e sul dovere di non voltare lo sguardo.
L'iniziativa è promossa da Donne in Cammino per la Pace Mondovì, con ANPI sezione di Mondovì, Gruppo Monregalese Cessate il Fuoco, Caffè Sociale e Cooperativa Sociale Franco Centro.
Al termine seguirà un'apericena (costo 12 euro). È consigliata la prenotazione al numero 375 8178138.















