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Attualità | 03 novembre 2026, 14:30

ALPIMED, le Alpi del Mediterraneo alla Stracôni 2026

Venerdì 6 novembre, alle 17 in piazza Galimberti, subito dopo l’apertura del Villaggio Stracôni I Due Vagamondi saranno protagonisti di un talk con la loro esperienza di vita in montagna.

ALPIMED, le Alpi del Mediterraneo alla Stracôni 2026

Le Alpi del Mediterraneo faranno da sfondo alla 43ª edizione della Stracôni. A raccontarle al pubblico saranno i Due Vagamondi, ospiti d’eccezione all’apertura del Villaggio, in programma venerdì 6 novembre alle ore 17 in piazza Galimberti.

Giovani montanari in Valle Pesio, nel Parco del Marguareis e nel cuore delle Alpi del Mediterraneo, i Vagamondi condivideranno la loro esperienza e offriranno uno sguardo autentico sulla vita in montagna: la sua bellezza, le opportunità e le sfide quotidiane. Un incontro atteso anche dalla comunità di follower che li segue sui social.

L’appuntamento sarà l’occasione per scoprire un territorio transfrontaliero che unisce le aree di Cuneo, Imperia e Nizza, ricco di paesaggi, biodiversità e itinerari, dove la montagna incontra il Mediterraneo.

In questo contesto opera il Piano Integrato Territoriale ALPIMED+, che riunisce 15 partner italiani e francesi impegnati nella promozione e nello sviluppo sostenibile delle Alpi del Mediterraneo. La città di Cuneo, con il Parco fluviale Gesso e Stura, è capofila nella strategia di valorizzazione turistica del territorio. Con la partecipazione dei Due Vagamondi, il Villaggio Stracôni darà spazio anche al racconto di un modo di vivere e conoscere la montagna fondato sul rispetto dei luoghi e sulla tutela dell’ambiente naturale.

I quattro parchi che collaborano nell’ambito del PITER ALPIMED+ aderiscono alla Carta Europea per il Turismo Sostenibile di Europarc Federation. Le Aree Protette delle Alpi Marittime sono state tra i promotori di questo riconoscimento nel 2001; successivamente hanno aderito anche il Parc National du Mercantour e il Parco Naturale Regionale Alpi Liguri. Il Parco fluviale Gesso e Stura sta invece procedendo con la candidatura, prevista entro il 2026.

Un impegno che supera i confini regionali e nazionali, in linea con l’approccio di cooperazione e gestione coordinata promosso dalla stessa progettazione europea in cui è inserito.

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