Il Circolo del Partito Democratico di Mondovì, in merito a quanto pubblicato sul blog piemontese del Movimento 5 Stelle e sul giornale on line TargatoCN in data 6 aprile 2012 (“Fabrizio Biolè: ecco l’infallibile metodo del PD monregalese per portare soldi al partito”), precisa quanto segue:
L’art. 15 comma 1 bis del TUIR, introdotto dall’art. 5 della legge 2 gennaio 1997 n° 21, consente di detrarre, nella misura del 19%, erogazioni liberali in favore dei partiti e movimenti politici.
Il Circolo del Partito Democratico di Mondovì ha la piena titolarità giuridica e politica per decidere lo schieramento e/o il candidato Sindaco da sostenere, anche economicamente, alle prossime Elezioni Amministrative.
Il Candidato Sindaco, scelto con il meccanismo delle Primarie, Paolo Magnino, è iscritto al Partito Democratico ed è, a tutt’oggi, Capogruppo Consiliare del PD a Mondovì.
Il tentativo di accostare gli scandali nazionali con le modalità di sostegno della campagna elettorale di Mondovì in Movimento fa audience e crea, soprattutto, ‘sensazionalismo politico’.
Le affermazioni del Consigliere Regionale Fabrizio Biolè sono, quindi, fortemente offensive e totalmente esenti da ogni qual forma di onestà intellettuale. Il Circolo del Partito Democratico di Mondovì si riserva di verificare, in sede legale, il contenuto potenzialmente diffamatorio delle frasi del Consigliere Biolè, al fine di tutelare non solo l’onorabilità del Partito e del Circolo di Mondovì, ma soprattutto di tutte quelle persone – simpatizzanti, iscritti ed eletti – che interpretano quotidianamente il concetto degasperiano di ‘politica come servizio’.
Il Coordinatore del Circolo PD di Mondovì
Gianpiero Garelli













