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Attualità | 26 marzo 2013, 16:08

Fabrizio Biolè: "Su Levaldigi, luoghi comuni e testa sotto la sabbia"

Le risposte sono sempre le stesse: "...non ha senso interrompere il sostegno in quanto gli investimenti pregressi sarebbero stati vani"

Fabrizio Biolè, Consigliere Regionale

Fabrizio Biolè, Consigliere Regionale

Proprio nel giorno in cui la Provincia di Cuneo delibera la cessione del 75% delle proprie quote di partecipazione in Geac per metterle a gara, arriva per bocca dell'Assessore Bonino la risposta a mia precisa interrogazione sulle modalità con cui la Giunta Regionale intenda procedere per dare un impulso alla chiusura di una realtà fallimentare e profondamente insostenibile come quella dell'aeroporto di Levaldigi.

A scanso di equivoci, e come più volte ribadito, non intendo nascondermi dietro un dito e pongo come prioritaria la salvaguardia del reddito per i 26 contratti diretti full time più l'indotto di primo e secondo livello.
Ciononostante chiedo a Cota ad all'Assessore Bonino di tenere lo stesso comportamento: un confronto nel merito, e di confrontarsi con la situazione.
"Alpi del Mare" non è sostenibile da nessun punto di vista: non dal punto di vista economico, con la costante di un milione e mezzo di euro di negativo in bilancio e oltre sette milioni di debiti totali; non dal punto di vista dei passaggi, con meno della metà dei passeggeri annuali rispetto a quelli richiesti per un equilibrio minimo di esercizio; non dal punto di vista dei parametri imposti dall'Europa, la quale chiede agli scali di rilevanza nazionale la distanza minima di cento chilometri da linea ferroviaria ad alta velocità; ed infine nemmeno dal punto di vista delle infrastrutture di servizio, in quanto la Provinciale 20 non sarebbe in grado di sostenere il traffico determinato da più del doppio dei passaggi attuali, determinando la necessità di ulteriori investimenti in strade, svincoli e bretelle.

Le risposte sono sempre le stesse: "...non ha senso interrompere il sostegno in quanto gli investimenti pregressi sarebbero stati vani": replica a mio avviso priva di logica; "...manca solamente l'affidamento della concessione ventennale per poter accedere a ulteriori risorse nazionali...": questo è confondere le cause con gli effetti!; "...la Giunta ha posto in essere ogni atto possibile per rendere appetibile la Geac a soggetti privati...": bontà loro in tempo di difficoltà gli imprenditori badano ai numeri e non al maquillage!
Quest'ultima affermazione soprattutto necessità di attenzione critica, infatti è lo stesso atteggiamento che ha suggerito il gravissimo intervento al Vicepresidente del Consiglio Provinciale Ambroggio in seno alla commissione competente: la delibera votata a Cuneo a giugno, che impegna Geac a sondare il territorio per trovare privati interessati a rilevare le quote, sarebbe stata preparata, secondo l'improvvido democratico, "...per aggirare la Corte dei Conti..."

Se qualcuno, da tempo, semplifica un po' troppo la situazione politica nazionale - definendo come limitata ad una lettera appartenente all'acronimo di definizione, la differenza tra partiti di destra e di sinistra - ,è pacifico che, relativamente all'atteggiamento e all'approccio rispetto a situazioni critiche come quella dell'Aeroporto di Cuneo, la differenza tra PD e PDL è molto più impapabile di una "ELLE"...

Fabrizio Biolé - Consigliere Regionale
Gruppo Misto Progetto Partecipato
Assemblea Legislativa del Piemonte

r.t.

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