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| 13 maggio 2013, 16:45

Biolé chiede strategie e dati certi sulla Cuneo-Nizza

"Non ce ne facciamo nulla di altisonanti dichiarazioni: vogliamo dati e strategie!"

Biolé chiede strategie e dati certi sulla Cuneo-Nizza

Anche se le rassicurazioni sono arrivate nelle ore scorse da parte del Ministro Lupi in persona, oltre che da parte di Cota, o forse proprio a causa di queste mediatiche e vaghe rassicurazioni, sono ancora preoccupato, e molto, del futuro della linea Cuneo-Nizza.

Il Ministro Lupi sarà in Piemonte la prossima settimana, con l'intenzione dichiarata di rassicurare Sindaci, Consiglieri e popolazione a proposito del ripristino delle somme per le compesazioni promesse come contrappeso ai danni che il cantiere dell'alta velocità ha causato e causerà al territorio; per contro l'Assessore Bonino è stata pochi giorni fa a Roma a battere cassa rispetto al malandato comparto del Trasporto Pubblico Locale.

Le successive rassicurazioni mi preoccupano, come accennato, in quanto le enormi contraddizioni riscontrabili nella coalizione del governo nazionale fanno presagire un'ingessatura che mal si adatta alle complesse emergenzialità tipiche del contesto attuale. 


Onde mantenere costantemente alta l'attenzione su una problematica che ha portato ormai migliaia di cittadini a sottoscrivere le petizioni online per la tutela ed il rilancio della linea ferroviaria, ho depositato oggi un nuovo atto di sindacato ispettivo affinchè le carte vengano palesate e sia possibile conoscere nel dettaglio idee, strategie e rogrammi dell'Assessorato ai Trasporti a proposito della Cuneo-Nizza.

Nel frattempo, di concerto con il Comitato in Difesa delle Ferrovie Locali di Cuneo, parteciperò alla manifestazione popolare che si terrà a Breil il 25 maggio per difendere il nostro treno (per chi vuole, si parte in treno da Cuneo alle 8,43)


Non mi basta sentire l'Assessore Bonino che nega una sua eventuale volontà di chiudere la linea: anche l'omissione di soccorso nel nostro ordinamento è un grave reato, non è necessario essere gli assassini materiali per determinare la morte di qualcuno (o di qualcosa). Non mi accontento inoltre di sapere dai giornali che la sua importanza sia riconosciuta da tutti e a tutti i livelli: i cittadini piemontesi non mangiano dichiarazioni, non si curano con le dichiarazioni e non esercitano il proprio diritto alla mobilità con le dichiarazioni!

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