Doveva essere un “affarone”, concluso grazie ai buoni uffizi del consigliere Roberto Vaglio. Così perlomeno disse il sindaco di Crissolo Aldo Perotti nel corso di un passato Consiglio Comunale.
Invece quel battipista usato del tipo “Kassbohrer PB380” con verricello acquistato dalla “Società Monterosa 2000 Spa” di Alagna Valsesia al prezzo di favore di 21mila euro (più Iva e spese di trasporto), non appena consegnato al Comune aveva mostrato preoccupanti problemi di funzionalità per la riparazione dei quali l’officina specializzata “Autoriparazioni Basso” di San Giusto Canavese aveva preventivato una spesa di 8.900 euro (Iva compresa).
Addirittura più di un terzo del valore dell’intero mezzo.
A quel punto l’acquirente – il Comune di Crissolo – per mano del sindaco aveva inviato una lettera alla “Monterosa 2000 Spa” chiedendole “di riconoscere i guasti e di stornare, da quanto ancora dovuto dal Comune per l’acquisto, l’importo delle riparazioni ovvero provvedere al ritiro del mezzo e restituire l’acconto”.
Per tutta risposta, commercialmente inattaccabile ed inoppugnabile, la Società evidenziava come il mezzo fosse stato venduto “come visto e piaciuto”, ad un prezzo scontato di circa 6mila euro dal valore di mercato e che - a giudizio della Società stessa - il mezzo finché era rimasto nella sua sede era efficiente e perfettamente funzionante.
L’ulteriore tentativo del sindaco che, al fine di pervenire ad un accordo, chiedeva alla Società di scontare una somma almeno di 4mila per permettere di effettuare le riparazioni più urgenti cozzava contro un parziale diniego. La Società comunicava infatti la disponibilità ad effettuare un sconto del 10% sul prezzo di acquisto pari a 2.100 euro “a titolo di esclusiva liberalità nei confronti del Comune, a saldo e stralcio della vicenda, senza pretese future”.
“Valutato non conveniente aprire una vertenza legale avanti al Tribunale di Saluzzo, sia per i costi sia per l’incertezza di avere ragione nei confronti della Società Monterosa 2000 Spa in quanto il mezzo, come risulta dagli atti è stato acquistato ‘come visto e piaciuto’” la Giunta Comunale ha accettato le condizioni offerte dalla Società ed ha dato mandato al responsabile del Servizio Finanziario di liquidare il saldo di 10.164,00 rispetto ai 12.705 inizialmente previsti.
Un “risparmio” che non appena si tratterà di pagare il conto del meccanico si trasformerà in un “aggravio di spesa” di circa 6.500 euro. Perché spesso chi più spende…














