Dalla sua nascita alcuni mesi fa, faccio volentieri e fattivamente parte del Forum Mobilità di Cuneo per diversi motivi: mi affascina molto l'argomento come pedone, ciclista, autmobilista e fruitore di pubblici servizi di trasporto, ritengo da rappresentante istituzionale pro-tempore che molto poco si faccia in generale per progettare lo spostamento di persone e merci tenendo in considerazione la necessità di risparmio energetico e il rapporto tra i diversi mezzi di locomozione, ma soprattutto perchèconsidero il "diritto alla mobilità" uno dei principali valori costituzionali, sancito in particolare dall'articolo 16 della Carta.
Esiste però un principio ancora più profondo e basilare, che di fatto rende protagonista ancora di più del sedici, anche nel diritto universale alla mobilità, l'articolo tre: "(...) E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli (…) che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (…)", sancendo l'equità del diritto a muoversi grazie all'impegno quotidiano, assiduo e permanente di ognuno di noi (e chi sarebbe altrimenti quell'impersonale "Repubblica" che svolge il suo compito, se non ognuno dei cittadini italiani?).
In attesa di una imminente seria interlocuzione con Sindaco e Giunta per la realizzazione di un vero P.E.B.A. (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche), sulla cui ipotesi Federico Borgna in persona si è detto disponibile e anzi molto intenzionato, e sollecitando la stessa Amministrazione Comunale a dar seguito a quello che è stato un confronto introduttivo sulle emergenzialità sparse sul tessuto urbano di Cuneo in termini di difficoltà nel superamento di singole fastidiosissime barriere, nella nostra città capoluogo due parallele e importantissime iniziative in tal senso sono di questi tempi a disposizione di tutte le bune volontà, singole e collettive, sia per la loro potenzialità, sia per il fatto che coinvolgono davvero tutti, ciascuno per il proprio ruolo e la propria possibilità.
La prima è l'imperdibile occasione data dal bando 9.1, cosiddetto "regime di aiuto" collegato al progetto del P.I.S.U. di Cuneo. Ma ci pensate? Tutte le realtà aperte al pubblico nel quadrilatero storico possono veder finanziato a fondo perduto il 50% dell'importo investito per rendere universalmente accessibile dall'esterno il proprio spazio: con uno stanziamento totale vicino al mezzo milione di euro negozi, laboratori artigiani, locali pubblici hanno davvero la possibilità irripetibile di far diventare tutti insieme quello di Cuneo il centro storico più accessibile della provincia, del Piemonte, dell'Italia! Pensiamo anche al ritorno in termini di immagine...sono sicuro che la risposta (ricordo che la scadenza è stata spostata a metà dicembre) sarà eccezionale come solo sa essere spesso questa nostra splendida città.
La seconda è stata proposta dal gruppo "Movimento in libertà" qualche giorno fa presso la Casa del Parco Fluviale ed è potenzialmente valida per tutto il territorio provinciale e oltre. Si tratta del progetto "La disabilità oltre gli ostacoli", un'idea tanto semplice quanto innovativa che riporta la progettualità sulle soluzionei alle problematiche della disabilità a quella che è la strategia vincente, cioè il supporto non al portatore stesso, ma bensì alla piena attuazione della sua autonomia: concetto rivoluzionario ma basilare. E il fatto che si parta da una tecnologia relativamente recente, quella del Segway, il famoso monopattino monoasse elettrico, lo rende ancora più interessante. Il progetto del collettivo "Movimento in libertà" è quello di promuovere la disponibilità di speciali mezzi utilizzabili in posizione seduta presso i parchi, le riserve e tutte le realtà con presenza di superfici e percorsi non praticabili tramite normali carrozzelle manuali o elettriche. Ho deciso, per questo, di assumermi la mia parte di responsabilità e di finanziare l'acquisto di uno dei mezzi rivoluzionari per la mobilità extraurbana tramite il fondo che accantono mensimente rinunciando a circa il 60% degli emolumenti da Consigliere Regionale del Piemonte, risorse per me non essenziali, ma che possono offrire molto perchè tutti possano praticare, esplorare e godere delle bellezze naturali e paesaggistiche della nostra provincia!
Una provocazione: il nostro territorio provinciale esprime attualmente otto rappresentanti in seno all'Assemblea Legislativa Regionale, sarà troppo chiedere che altrettanti importantissimi mezzi Segway per portatori di disabilità motoria possano essere a zonzo nei parchi e sui nostri sentieri montani già nella prossima primavera? La palla ai colleghi...
Fabrizio Biolè













