/ Curiosità

Curiosità | 11 gennaio 2015, 17:24

Il racconto di una notte passata assieme agli scaffalisti di un supermercato

Lo scaffalista è quella figura professionale che opera generalmente per periodi limitati, con contratto a termine, quando l’afflusso della clientela è maggiore

Il racconto di una notte passata assieme agli scaffalisti di un supermercato

Quando entriamo in un grande supermercato e siamo attratti dalla miriade di prodotti ben esposti sugli scaffali, non possiamo immaginare quanto sia duro tutto il lavoro di preparazione, che ogni notte viene svolto dalle squadre dei ragazzi delle cooperative. Infatti, sto parlando del mondo invisibile dei lavoratori low cost, che si spaccano la schiena, di notte, per riempire gli scaffali dei supermercati della nostra provincia, prima che arrivino i clienti a fare la spesa. Ho voluto passare un'intera notte in loro compagnia per capire come si svolga il lavoro. Purtroppo non ho potuto dare loro né un volto, né un nome, poiché il responsabile della cooperativa di turno non mi ha autorizzato. Pertanto mi sembra doveroso elogiarne l’operato e sfatare quel luogo comune che li considera dei mammoni e bamboccioni sfaticati, che non hanno voglia di sporcarsi le mani con lavori umili, lasciando il posto alla manovalanza extracomunitaria. Per questi giovani non esistono sabati, domeniche e giorni festivi ma solo un duro e responsabile impegno notturno.

Ma chi sono gli scaffalisti? Lo scaffalista è quella figura professionale che opera generalmente per periodi limitati, con contratti a termine, quando l’afflusso della clientela è maggiore. Alcuni contratti prevedono il part time, che viene scelto prevalentemente dalle donne e turni di lavoro articolati su orari prestabiliti. Non sono previsti percorsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio particolari e la possibilità di carriera è quasi nulla. Le fasi lavorative prevedono in gergo il carico della richiesta, il giro avanzi e la squadratura dei prodotti. Infatti il lavoratore si occupa prevalentemente delle operazioni di allestimento e rifornimento degli scaffali di interi reparti del supermercato. Il lavoro è organizzato a squadre, all'interno di uno specifico settore merceologico e lo scaffalista risponde del proprio operato al capo reparto di riferimento. Svolge inoltre, anche alcune mansioni in autonomia come l’applicazione e la rimozione dei dispositivi antitaccheggio e la verifica delle date di scadenza dei prodotti. La retribuzione è quella del contratto Multiservizi ed è di molto inferiore rispetto a quella dei dipendenti del supermercato. Questo è un settore dove l'intermediazione di manodopera, applica condizioni di lavoro pesantemente al ribasso. Un dipendente di un supermercato con anni di servizio, arriva a guadagnare poco più di 1.000 euro al mese, con un contratto full time. Invece lo stipendio che percepisce un lavoratore delle cooperative è inferiore anche di 250/300 euro. Le cooperative rappresentano una costola fondamentale dell’economia nazionale, come confermano gli ultimi dati di fine 2014 del settore dei servizi. Inoltre stanno diventando sempre di più uno strumento utile per i colossi della grande distribuzione per destrutturare i rapporti di lavoro ed abbattere i costi. Ma adesso vediamo più da vicino come opera il cuore pulsante delle cooperative, ovvero l’esercito di ragazzi, uomini e donne di mezza età, che rappresentano il gradino più basso della piramide del lavoro. I turni  iniziano verso le 21 e finiscono tra le 2 e le 3 del mattino.

Quando gli scaffalisti notturni entrano in servizio, il supermercato ha già chiuso i battenti e nonostante  ci sia una musica di sottofondo, prevale il rumore cupo dei transpallet manuali, che carichi di cartoni attraversano spediti  i corridoi del supermercato. I ragazzi lavorano duramente per oltre quattro ore prima di poter fare una pausa e ristorarsi ai distributori automatici di acqua e caffè. Il lavoro procede ad oltranza fino a quando i prodotti vengono tutti posizionati sugli scaffali, prezzati e squadrati. La nottata si conclude con il rientro in magazzino della merce in esubero e la pulizia dei corridoi.

Mansioni decisamente logoranti dunque, che in più vanno svolte in orari notturni. Una vita non semplice, per stipendi tutto sommato anche piuttosto contenuti. In comparazione, quali sono alcune delle professioni che garantirebbero migliori introiti e, in generale, migliori condizioni lavorative? Il settore dei servizi offre numerosi esempi di figure professionali che, con una minima formazione, possono aspirare a una buona remunerazione. Un ambito in grande crescita, ad esempio, è quello del gioco online, in cui sono richieste figure professionali di natura molto diversa fra di loro, con differenti gradi di specializzazione. Si va da mansioni per cui sono richieste competenze marcatamente settoriali ad altre per cui sono sufficienti abilità molto più generiche.

Ad esempio, anche semplicemente scrivendo articoli sui casino online, è possibile ottenere un salario soddisfacente, lavorando da remoto e senza vincoli di orario: basta possedere una buona connessione internet e un’infarinatura di base sull’argomento trattato. I tipi di testo richiesti sono di varia natura, da articoli generici sulle novità a livello legislativo, a vere e proprie recensioni dei servizi offerti dai casino legali attivi in Italia. Ne sono un esempio gli articoli pubblicati su https://casinopilota.it/recensioni, che analizzano le proposte dei casino online con regolare licenza AAMS. Scrivere articoli per portali dedicati al gioco online garantisce flessibilità di orari e un introito stabile e sicuro. Un articolo da mille parole richiede un massimo di 2 ore per essere scritto, per un compenso che può variare fra i 30 e i 40 euro. Il tutto, magari, da una comoda camera d’albergo, da un’assolata terrazza o da un lounge bar con ottima musica di sottofondo e un delizioso cocktail in mano.

 

Maurizio Losorgio

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium