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Eventi | 11 maggio 2015, 09:55

Gran finale con Fiorello allo Festival tv e nuovi media Dogliani 2015

Oltre 30 mila persone hanno partecipato alla kermesse durata quattro gironi

Gran finale con Fiorello allo Festival tv e nuovi media Dogliani 2015

La quarta edizione del Festival tv e nuovi media di Dogliani si è conclusa ieri con il gran finale di Fiorello. Oltre trentamila persone che hanno affrontato il gran caldo, arrivato improvvisamente, affollando dentro e fuori i tendoni che hanno ospitato 100 ospiti e 40 dibattiti. Il tema di quest’anno ha fatto incontrare il mondo della televisione con quello dell’enogastronomia per tutti e quattro i giorni.
Così è stato anche nella giornata conclusiva. Alle 16.30 piazza Umberto I straboccava di gente. Erano tutti lì per Fiorello, che non li ha delusi: “Per venire a Diogliani mi sono fatto 4 ore di treno e due di macchina, scegliendo di essere qui invece che allo Stadio Olimpico, a due passi da casa mia”.

E' stato un vero e proprio show durato un'ora e mezza, durante il quale ha ripercorso la sua carriera, iniziata come animatore nei villaggi vacanze, fino all'enorme successo in tv. Aldo Grasso gli chiede infatti quando tornerà sul piccolo schermo per fare il varietà: “Ora sono in giro per degli spettacoli, amo il contatto diretto con la gente, poi si vedrà”.

Fiorello ha parecchio caldo (“sta sudando anche la sedia, uscirò di qui disidratato e morto”), quindi beve varie bottigliette d'acqua (“il vino sul tavolo è diventato brulè”), telefona in diretta al suo amico Amadeus, interagisce con gli spettatori. Un bambino lo confonde con il fratello Beppe e gli chiede: “Ma sei stato da Fazio a presentate la tua miniserie?”, e Fiorello prova a chiamarlo, ma l'altro non risponde: “Starà girando”.

Sogna di duettare con i pochissimi cantanti che gli mancano, Lady Gaga e Tony Bennett, mentre sulla satira politica dice che preferisce sorvolare: “Tanto fanno già tutto da soli”. Fuori dal tendone, centinaia di persone si erano accalcate per vederlo o fargli firmare un autografo. Troppi, forse.

Tutt'altra atmosfera si è respirata invece nell'altra piazza Carlo Alberto, dove si parlava di “Show in cucina e l'arte di mangiare social”. Il decano ottantacinquenne dei cuochi italiani Gualtiero Marchesi (lui non ama la parola “chef”) ha chiaccherato rilassato come se si trovasse nel salotto di casa sua di cucina con Davide Oldani, uno dei suoi tanti discepoli che poi sono diventati chef famosi (tra gli altri Cracco, Cannavacciuolo, Crippa) e i giornalisti Anna Lupini, Clara e Gigi Padovani. Quando gli chiedono cosa pensa dei cooking show televisivi Marchesi, che una volta disse”i cuochi in tv sono tutti veline” risponde: “La cucina è anche una cosa seria. Ho iniziato con i miei genitori, poi sono andato a studiare in Francia, dove c'è la più grande scuola”. Per lui essenziale è la qualità: “Essenziale anche nelle cose semplici”. Ma quello che più di ogni altra cosa è caratterizzante nella cucina è la sua microclimaticità: “I sapori cambiano a seconda del posto dove ci si trova. Quello che si mangia a Venezia ha un altro gusto se mangiato a Milano”.

Per Oldani, l'inventore della “cucina pop” (con Marchesi èambassodors all'EXPO), è fondamentale tutelare la materia prima e la filiera del contadino. Poi il cibo deve essere “accessibile a tutti, e la tv in questo aiuta molto”.

Gli altri incontri di ieri. Mario Calabresi, direttore de La Stampa, ha parlato con Michele Brambilla e Niccolò Zancan dell’importanza del racconto e delle storie in contrapposizione alla velocità della contemporaneità, e con Linus, Polo Garimberti e Domenico Quirico a proposito di passione sportiva. Ha chiuso Aldo Cazzullo, scrittore ed editorialista del Corriere della Sera, che ha dialogato con Silvia Calandrelli, Sherin Salvetti e Gianmario Ricciardi, del successo della storia

Siamo molto soddisfatti del successo di quest’anno - hanno dichiarato Simona Arpellino e Federica Mariani, direttrici artistiche e organizzative del Festival –, abbiamo portato a Dogliani tanti ospiti di rilievo e ancora una volta il pubblico ha risposto con grande entusiasmo”.

Appuntamento al prossimo anno, maggio 2016.

Monica Bruna

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