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Attualità | 16 marzo 2018, 07:15

“Realizzerete il progetto ma non ci sarà riqualificazione”: a Cuneo s’infiamma la discussione sulla piazza Europa del domani

Si è svolto ieri sera (15 marzo) il tanto atteso incontro, molto partecipato, tra i residenti di piazza Europa e l’amministrazione comunale

La futura piazza Europa

La futura piazza Europa

L’argomento era senza dubbio uno dei più caldi e nell’assemblea pubblica dei comitati di quartiere di piazza Europa a Cuneo tenutasi ieri sera (giovedì 15 marzo) nella sala del cinema parrocchiale del Sacro Cuore la partecipazione è stata molto ampia: al centro, il progetto di riqualificazione della piazza e alla connessa proposta di realizzazione di un parcheggio interrato. 

Sul palco diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale (il sindaco Federico Borgna e gli assessori Luca Serale, Davide Dalmasso, Cristina Clerico e Paola Olivero) e i coordinatori dei comitati di quartiere. Nelle prime file del pubblico, gli ingegneri comunali risponsabili del progetto. 

Questa serata l’abbiamo voluta per presentare al quartiere i progetti proposti dall’amministrazione rispetto alla zona di piazza Europa, così che tutti gli interessati possano avanzare le proprie roposte in modo diretto - ha detto il coordinatore di uno dei due comitati, Andrea Odello, in apertura dei lavori - . Chiediamo all’amministrazione di tenerne conto nella progettazione e realizzazione dei lavori.

L’invito a illustrare il Piano Periferie (di cui il progetto su piazza Europa è parte) è stato accolto da cori contrari ma il sindaco Federico Borgna ha deciso comunque di contestualizzare il tutto: “Si tratta di una serie di investimenti che riguardano la parte alta della città realizzati con fondi statali, europei e privati per un totale di 40 milioni di euro e nell’ottica della rigenerazione urbana. Il concetto di periferia è eterogeneo, deriva da un bisogno di disagio e ricucitura con una realtà più ampia: i progetti compresi nel Piano, quindi, tengono conto di questa definizione. Cuneo ha un centro che non è al centro; per mantenere coeso lo sviluppo urbano, quindi, serviva accompagnare la sua riqualificazione con interventi importanti nella parte alta.

L’assessore Serale è passato (nonostante altre rimostranze dei presenti, interessati unicamente alla questione di piazza Europa) a illustrare utti i progetti relativi al Piano periferie. 

L’assessore Dalmasso ha poi effettuato il focus su piazza Europa (già oggetto di una specifica commissione consiliare), sottolideando come la fase attuale sia quella dello studio di fattibilità. Ampio spazio è stato dato alla costruzione del parcheggio interrato, spiegato non solo nelle sue caratteristiche strutturali ma anche nel suo funzionamento tecnico; il prezzo per i box, secondo l’assessore, si aggirerebbe sull’ordine di grandezza dei 30mila euro. 

Si è aperto quindi lo spazio dedicato alle osservazioni del pubblico che hanno toccato le più svariate tematiche, dal verde pubblico all’inquinamento, dal costo dei box parcheggio alla previsione di un fondo perduto dedicato ai commercianti coinvolti dalla riqualificazione.

Punto cardine di tutti gli interventi la sensazione dei residenti di essere stati esclusi da qualunque tipo di decisione, ben esplicata dall’intervento del comitato per la tutela di piazza Europa.  “Sembra vogliate farne uno spazio mercatale, quando già ne esistono diversi, ma ai residenti importa poco - ha sottolineato un cittadino - : vorremmo semplicemente uno spazio pubblico e aperto. Come per via Roma mi sembra si stia andando verso il guadagno di qualcuno e la perdita di molti altri.

L’architetto Angelo Bodino, in un focoso intervento di stampo prettamente tecnico: “Io non ho intenzione di subire nulla di deciso da chi ha lanciato un progetto senza mai confrontarsi con nessuno. Stasera si sono dette un sacco di bugie, come quelle relative allo spostamento dei cedri del Libano. La periferia non può essere definibile soggettivamente: una zona piena di bus e di vita come può essere periferia?

Anche il consigliere comunale Ugo Sturlese è intervenuto. “Insieme alle altre minoranze abbiamo criticato con forza il progetto in consiglio comunale. Piazza Europa, nell’ottica della Giunta stessa, sarà zona di legame tra i due principali poli della città: questa sarebbe periferia? La questione dell’inquinamento, poi, non è da sottovalutare: dovremmo disincentivare l’uso dell’auto.

In casi come questo è il finanziamento pubblico a sostenere quello privato oppure il contrario? Mi sembra ci sia un vero problema politico: Cuneo non vuole mani private sulla città” ha detto una signora in un altro intervento. 

La definizione di periferia come intesa dal Bando Periferie non si può riscontrare in piazza Europa - ha sottolineato l’avvocato Riccardo Sartoris - , quindi i soldi del Bando per il progetto sono ingiustificati. La responsabilità della cosa è del sindaco, e questa sarà la sua Caporetto!

Conclusi gli interventi i due assessori e il sindaco hanno quindi tentato di rispondere alle questioni sollevate dal pubblico, con focus particolare sulle questioni tecniche del progetto. Luca Serale: “L’obiettivo del bando periferie è centrato, con questo progetto. Perché non esiste riqualificazione materiale che non porti a una riqualificazione sociale.

s.g.

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