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Attualità | 18 marzo 2018, 18:35

Vicoforte, visite illustri alle tombe dei Savoia: ieri la principessa Maria Gabriella, oggi una delegazione del Montenegro (FOTO e VIDEO)

La sorella di Vittorio Emanuele si è recata nel Monregalese ieri mattina senza preavviso e ha sostato in preghiera dinnanzi ai sepolcri: "Questa basilica è il luogo idoneo ad ospitare i miei nonni in eterno", ha dichiarato. Questa mattina, invece, una rappresentanza montenegrina è venuta a rendere omaggio alla Regina Elena e a Vittorio Emanuele III

Nell'immagine, da sinistra e in senso orario: la principessa Maria Gabriella di Savoia, la delegazione montenegrina durante la Santa Messa e davanti al sepolcro della regina Elena, avvolto dal vessillo del Montenegro

Nell'immagine, da sinistra e in senso orario: la principessa Maria Gabriella di Savoia, la delegazione montenegrina durante la Santa Messa e davanti al sepolcro della regina Elena, avvolto dal vessillo del Montenegro

Il suo arrivo a Vicoforte era previsto per il prossimo 17 aprile in occasione di un convegno organizzato dal "Rotary Club" di Cuneo, ma lei ha deciso di anticipare i tempi di un mese e concedersi un "blitz" in solitaria per salutare i suoi nonni in un contesto di massimo riserbo: nella mattinata di ieri, sabato 17 marzo, la principessa Maria Gabriella di Savoia si è recata presso il Santuario di Vicoforte per visitare dal vivo per la prima volta le tombe dei suoi nonni, la regina Elena e il re Vittorio Emanuele III, al termine della funzione officiata dal rettore della basilica, don Meo Bessone.

Accompagnata dal professor Aldo Alessandro Mola, presidente della Consulta dei Senatori del Regno, la principessa ha riferito di aver provato "una forte emozione" e ribadito di essere convinta che "il re e la regina riposano finalmente nel posto giusto. Divergenze con mio fratello Vittorio Emanuele? No, sapeva anche lui del trasferimento. Non è mai stato preso in considerazione il Pantheon di Roma. Ringrazio il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per aver consentito il rimpatrio delle salme".

Quella di Maria Gabriella non è stata l'unica visita illustre del week-end: quest'oggi, infatti, domenica 18 marzo, una delegazione montenegrina ha raggiunto Vicoforte per assistere alla Santa Messa delle 11 e rendere omaggio ai sepolcri di Vittorio Emanuele III e, soprattutto, della regina Elena, nata a Cettigne, in Montenegro, appunto. 

Il comitato, composto da 7-8 persone, era guidato dal "previtzer" Lav Lajovic, segretario del Metropolita della Chiesa ortodossa del Montenegro, Sua Beatitudine Vladika Mihailo, dal dottor Zlatko Bulic, membro del Consiglio ecclesiastico metropolitano, dal Console onorario Alessandro Giannanti e da Danijela Djurdjevic, presidente dell'associazione "Italia-Montenegro", intitolata proprio alla regina Elena. Con loro, c'era anche il professor Mola.

"Oggi per tutto il popolo montenegrino è un giorno di festa - ha dichiarato Giannanti -, perché ricordiamo la regina Elena, un personaggio molto importante che ha fatto ed esportato la storia del Montenegro, unendo le due nazioni".

"La regina Elena per noi è una santa, che accomuna due popoli da un punto di vista religioso, monarchico e culturale - ha aggiunto Danijela Djurdjevic -. Siamo onorati di essere la prima delegazione ufficiale del Montenegro a recarsi a Vicoforte. I montenegrini sono emozionati per questa nostra visita e penso che ci saranno altre associazioni e persone che verranno in Italia per visionare dal vivo i sepolcri reali".

Infine, il commento del "previtzer" Lav Lajovic: "Non bastano le parole per dimostrare quanto sia importante per me questo momento. Io sono impressionato dalla figura della nostra principessa e regina d'Italia: la sua vita è davvero una testimonianza miracolosa di grande devozione verso il popolo. Lei è stata anche una bravissima madre per i suoi 5 figli e una moglie fedele al marito. Elena è per me una vera santa e rappresenta un ponte che unisce due popoli, quello italiano e quello montenegrino, così come ha unito due dinastie: Savoia e Petrović-Njegoš. Allo stesso tempo, accomuna due religioni, quella ortodossa e quella cattolica: è un vero piacere, oggi, onorare la sua memoria e renderle omaggio".

Curiosità: all'interno della cappella di San Bernardo, nelle immediate vicinanze dei sacelli, sono state depositate due rose rosse dedicate "al re patriottico" e "all'amata regina Elena" da "un messinese" (nel 1908, dopo il violento terremoto che colpì Messina, Elena di Savoia si prodigò nel fornire soccorso e assistenza ai superstiti).

Alessandro Nidi

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