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Cronaca | mercoledì 21 marzo 2018, 17:43

Saluzzo accoglie l'invasione degli 8 mila di Libera per la Giornata della Memoria: "Tutti siamo chiamati ad avere coraggio" (FOTO)

Una grande festa colorata che ha coinvolto la città. Da piazza Garibaldi il collegamento con il palco nazionale della manifestazione a Foggia. Boom di iscrizioni ai seminari del pomeriggio

Saluzzo, Piazza Garibaldi, la manifestazione di Libera Piemonte

Una grande festa colorata, una cerimonia laica partecipata da una marea di persone, la stima è 8 mila persone (65 i pullman arrivati oltre ai mezzi propri). La rete di Libera Piemonte ha invaso oggi ( mercoledì 21 marzo) Saluzzo, città scelta nella Regione per la sua primavera, la “ XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie”.

Scuole, istituzioni e amministrazioni, Forze dell’ordine, una ventina di labari municipali, associazioni, presidi di Libera, scout, cittadini, scuole in gran numero della provincia e non solo.

Dal Foro Boario, il corteo, in testa i bambini delle primarie con  cartelli e sventolii colorati, si è diretto in piazza Garibaldi, palco dell’evento: un quadro d'insieme spettacolare.

Qui i saluti del sindaco Mauro Calderoni “Libera ha scelto Saluzzo, Saluzzo accoglie Libera con grande partecipazione. Nel dna della città il tema dell’accoglienza. E’ in prima linea con il flusso importante di migranti stagionali in particolare africani, legato all’agricoltura, per il quale si sta cercando di strutturare una accoglienza dignitosa. Questa scelta ci incoraggia a fare di più. Stateci accanto”.

L’accoglienza dei migranti, uno dei motivi che ha visto Saluzzo sede della Giornata con altre 20 città in Italia, 10 in Europa, 7 in America Latina, 1 in Africa. La scelta anche per aver dato i natali a uno dei simboli dell’antimafia, il generale Carlo Alberto della Chiesa e per far conoscere la storia di Amedeo Damiano,  legata alla lotta contro la corruzione nella Sanità.

Lo ha evidenziato la referente regionale dell’associazione fondata da Don Ciotti, Maria Josè Fava, sul palco con la referente provinciale Valentina Sandroni e quella saluzzese Francesca Galliano I numeri alti di questa mattina, una risposta non scontata, sono  la dimostrazione di quanto alla base ci  sia la voglia di camminare insieme su un obiettivo comune”. 

Alla platea Diego Sarno di Avviso Pubblico, associazione sorella di Libera “Troppe poche volte nell’agenda politica italiana c’è la lotta contro la  mafia, quando nella penisola ci sono 70 comuni sciolti per mafia”. Da lui la richiesta di una Commissione parlamentare antimafia in scia alla precedente, l’applicazione veloce delle norme in questo ambito, la regolazione del rapporto con le lobby, una legge quadro nazionale sul gioco d’azzardo, grosso  problema sociale e di mafia.

Momento centrale della manifestazione la lettura dei 950 nomi, i morti per mano della mafia: imprenditori, politici, lavoratori, giornalisti, madri, padri, 120 ragazzi e una bambina di 50 giorni. Poi il collegamento con la piazza di Foggia, palco nazionale della manifestazione per l’intervento di Don Ciotti.

Tra gli inviti lanciati dal fondatore di Libera quello di “uscire dall’io per organizzare il noi”, vincendo quelli che Papa Francesco chiama i tre demoni: sfiducia, apatia, rassegnazione. “Nessuno è insostituibile ma tutti siamo chiamati ad avere coraggio, dove  coraggio è  sinonimo di generosità”. “L’omertà uccide le verità, quelle  verità che passeggiano per le vie della città”.

Tra i presenti anche Pino Masciari  imprenditore calabrese, uno dei simboli dell'antimafia e testimone di giustizia per aver denunciato la 'ndrangheta, cittadino onorario di Cuneo e di altre città italiane.

Boom di iscrizioni ai seminari della Giornata dal titolo "Terra,solchi di Verità e Giustizia", quasi tutti esauriti gli appuntamenti del pomeriggio in vari luoghi della città.

Nessun incidente registrato nonostante l’alto numero di presenze, grazie alle Forze dell’Ordine in campo con Polizia municipale, volontari di numerose associazioni, la squadra tecnica del comune e agli interventi messi in atto per la prevenzione e sicurezza.

Vilma Brignone

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