/ Sanità

Che tempo fa

Cerca nel web

Sanità | sabato 20 ottobre 2018, 16:30

Il cantiere "deserto" delle nuove cucine dell'ospedale di Saluzzo finisce sui banchi del Consiglio comunale

Presentata un’interpellanza, a firma di Quaglia, Rinaudo e Andreis. I consiglieri chiedono un aggiornamento anche in merito all’attuazione del Piano direttorio

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Qualcosa “si muove”, a Saluzzo, dopo il nostro articolo sullo stato di avanzamento (se di avanzamento si può parlare) dei lavori di realizzazione delle nuove cucine per l’ospedale di Saluzzo.

Il nostro servizio, pubblicato dopo un sopralluogo all’area di cantiere, è stato accolto da parte della politica locale con un’apparente indifferenza. Soltanto tre consiglieri d’opposizione del Consiglio comunale saluzzese, Stefano Quaglia, Danilo Rinaudo e Domenico Andreis, si sono mossi in tal senso, depositando a Palazzo un’apposita interrogazione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale.

“Da fonti giornalistiche – scrivono i consiglieri - si apprende che il cantiere per la realizzazione delle nuove cucine da 2000 pasti al giorno sarebbe fermo”.

Quaglia, Rinaudo e Andreis, dopo aver giustamente verificato quanto da noi scritto, hanno ritenuto “appropriata” la “definizione utilizzata dall’articolista ‘un cantiere che riconduce… al deserto’”.

“Va ricordato come, a detta dei vertici Asl Cn1, il cantiere, aperto in primavera, avrebbe dovuto portare a completamento l’opera entro l’autunno. – aggiungono i membri d’opposizione - Questo intervento si configurava all’interno del Piano direttorio Saluzzo-Savigliano-Fossano di cui si sono perse le tracce.

Anche il cambio alle direzioni generali dell’Asl Cn1, avvenuto ad inizio estate, deve contemplare un comprensibile periodo di presa in carico di tutta la complessa realtà aziendale”.

Una tesi, quest’ultima, confermata dallo stesso Dg della Cn1, Salvatore Brugaletta, in sede di insediamento, quando – comprensibilmente  - aveva chiesto tempo per analizzare la situazione dell’Asl, nel suo complesso.

“Rimane in atto un’incomprensibile incomunicabilità oggettiva tra le due realtà saluzzese e saviglianese. – concludono Quaglia, Rinaudo e Andreis - Proprio in considerazione del fatto che si sta lavorando su un ‘ospedale unico distribuito su due sedi’, sarebbe indispensabile un raccordo costante e continuativo tra le città, i loro territori affiancati dalle Associazioni di sostegno agli ospedali”.

Esaurite le premesse, i consiglieri d’opposizione interrogano il sindaco della Città, Mauro Calderoni, “affinchè nella prossima seduta del Consiglio comunale apporti ogni chiarimento possibile, desunto dall’Asl Cn1, riguardante il cantiere delle cucine dell’ospedale saluzzese”.

Inoltre, viene richiesto al primo cittadino “un aggiornamento circa l’attuazione, o le intenzioni di prosecuzione, del Piano direttorio per i presidi di Saluzzo e Savigliano”, oltre ad “esprimersi sulla necessità di una riunione congiunta con la rappresentanza consiliare di Savigliano per impostare un comune, costante e produttivo lavoro di verifica e monitoraggio”.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore