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Cronaca | 18 gennaio 2019, 14:43

Porta un coltello a scuola per punire un compagno che lo prende in giro: è successo in una Primaria del Cuneese

I fatti sono accaduti nei giorni scorsi e coinvolgono alcuni bambini di 4a elementare, decisi a "punire" dei compagni di 5a. Il coltello è stato immediatamente intercettato dalla maestra. Sono stati coinvolti anche i carabinieri, intervenuti a scuola per spiegare che in nessun caso ci si deve fare giustizia da soli

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Una "spedizione punitiva" contro alcuni compagni, con tanto di coltello portato da casa, all'insaputa dei genitori: è quanto accaduto nei giorni scorsi in una primaria di un paese poco distante da Cuneo, di cui non faremo il nome.

I protagonisti sono dei piccoli alunni di 4a elementare che, sentendosi presi in giro da alcuni compagni della classe 5a, hanno deciso di fargliela pagare. Un vero e proprio piano d'azione: uno dei protagonisti riceve l'incarico di portare il coltello. I bambini discutono se deve essere vero oppure un giocattolo; optano per un coltello vero.

Il tempo di arrivare a scuola, nella fatidica mattina della spedizione punitiva, qualche parola di troppo e la voce arriva alla maestra. Che verifica e trova il coltello, nel giro di 10 minuti dall'entrata in classe.

L'oggetto viene sequestrato e consegnato ai carabinieri del paese, che intervengono in classe e spiegano ai bambini che non ci si fa giustizia da soli ma che è importante fare riferimento agli adulti, prima di qualunque altra cosa, per farsi aiutare a risolvere i conflitti senza mai ricorrere all'uso della violenza. 

A confermarci l'episodio la dirigente della scuola, che ovviamente non citeremo per evitare che sia identificato l'istitituto e tutelare i protagonisti di questa vicenda, bambini di 9 e 10 anni.

La scuola sta affrontando la questione: sono stati convocati i genitori dei bambini coinvolti e si sta gestendo il grave episodio, fortunatamente bloccato sul nascere, con la dovuta serietà. Le insegnanti hanno parlato con gli alunni, facendoli riflettere sui diversi gradi di responsabilità - un coltello per reagire a delle prese in giro - e sulle conseguenze del loro gesto, che avrebbero potuto essere molto più gravi delle intenzioni.

"Questo episodio, nella sua gravità - ha evidenziato la dirigente - può essere occasione di riflessione e di crescita per tutti. Da parte della scuola ci sarà il massimo impegno per garantire il benessere degli alunni e prevenire qualunque eventuale criticità".

Barbara Simonelli

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