/ Al Direttore

Al Direttore | 04 marzo 2019, 10:14

"Non voglio vivere in un mondo vuoto. Il caso di Silvia Romano, volontaria Italiana di 23 anni rapita in Kenya, mi ha segnato profondamente"

Riceviamo e pubblichiamo

"Non voglio vivere in un mondo vuoto. Il caso di Silvia Romano, volontaria Italiana di 23 anni rapita in Kenya, mi ha segnato profondamente"

Non voglio vivere in un mondo vuoto. 

Ma dove sono finiti i valori e le emozioni? Viviamo in una società ormai troppo cinica e triste.

Il caso di Silvia Romano, volontaria Italiana di 23 anni rapita in Kenya dove aiutava in un orfanotrofio, mi ha segnato profondamente. Nulla mi accomuna con lei se non l'amore verso il prossimo e una forte voglia di aiutare chi è meno fortunato di me. 

Ora mi chiedo come tutte le persone che sentendo questo caso, hanno pensato "aveva solo da non andare la" possano alzarsi al mattino, essere madri, padri, figli, nonni, amici o avere qualsiasi relazione umana. Qualsiasi pensiero poteva saltarci in mente, ma non questo.

Umanamente parlando la reazione più normale era rattristarsi per lei, pensare al dolore che la sua famiglia sta provando, cercare di capire come possa sentirsi,essere spaventati dal mondo che ci circonda. Non criticare. Siamo ormai così tanto vuoti? 

Una nostra connazionale sta soffrendo e alcuni di noi pensano ai soldi che lo stato 'perderà' per aiutarla. Pensano ancora agli stupidi schiaramenti politici destra sinistra.

Non c'entra nulla il razzismo, non c'entra nulla il colore della pelle lo vogliamo capire?

Questo è solo l'ennesima dimostrazuone della crudeltà che ci circonda e di come la nostra società, basata solo più sull'economia e sulle cose materiali abbia perso ogni contantto con gli aspetti emozionali e con il bene. Non siamo più umani, siamo diventati macchine da soldi senza valori.

Non esistono più i sentimenti in questa società, ogni atto buono, che non porti guadagno economico, è ormai sottovalutato e addirirtura criticato. 

Come potete crescere dei bambini o provare gioia se non sapete riconoscere il bene?

Una ventenne rassegnata

lettera firmata

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium