Riceviamo e pubblichiamo:
"Egregio direttore,
Alcune considerazioni sull’articolo relativo ai cedri di piazza Europa 'perché non trasformarli in un’opera d’arte di Giuseppe Penone?', proposto da un cuneese che vive all’estero. Il signore non sa che il parcheggio in piazza Europa non si fa più; quindi non c’è la necessità di abbattere i cedri. Ma poi c’è un’altra questione: i cedri sono esseri viventi relativamente giovani, in ottima salute, che hanno tutto il diritto di continuare a vivere e invecchiare come ognuno di noi. Per questo è incomprensibile e inaccettabile che diventino una 'opera d’arte', perdendo la loro vita.
Concordo, invece, sul giudizio delle panchine di piazza Europa, in granito rosa. Dopo quasi sessant’anni di presenza a tutte le intemperie sono perfette e svolgono egregiamente il loro ruolo. A Torino, nella trasformazione in corso di via Roma in area pedonale, sono state installate panchine identiche, solo in granito bianco e non rosa. Quale arredo urbano attuale avrà una simile durata? Allora, perché nella ristrutturazione della piazza, oltre ai cedri, bisogna buttare via anche le panchine? Solo perché ci sono soldi da spendere?
Domenico Sanino, presidente Pro Natura Cuneo"


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