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| 20 marzo 2010, 08:20

Opportunità dal mondo cooperativo su energia da bioga

Opportunità dal mondo cooperativo su energia da bioga

Da molti anni ormai è avviato lo sviluppo di sistemi di produzione di energia elettrica basati sullo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili. Il biogas è una di queste fonti energetiche. Grazie alle nuove normative in materia di autoproduzione, al riconoscimento del valore ambientale dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e ad una tecnologia ormai collaudata, è oggi possibile produrre biogas per la cogenerazione di calore ed elettricità a condizioni vantaggiose. Notevoli sono le potenzialità del biogas prodotto a partire dai reflui zootecnici, prodotti, scarti e sottoprodotti agricoli. La cogenerazione può inserirsi convenientemente nell’impiantistica dell’azienda agricola, dando luogo ad evidenti vantaggi sia in campo energetico, sia in quello ambientale, e semplificare le operazioni di gestione dei reflui, materiali sempre più sottoposti a pressanti vincoli normativi. La costruzione di un impianto a biogas rappresenta per un’azienda agricola un investimento importante in termini di capitali e comporta una attenta gestione tecnica ed amministrativa una volta in funzione. Per dividere i rischi e realizzare economie di scala più aziende, anche diverse per dimensioni e indirizzi produttivi, possono unirsi e costruire l’impianto come società.

 

“Tra i vari modelli societari la formula della cooperativa agricola è quella che meglio risponde agli scopi e alle finalità imprenditoriali ed etiche che stanno alla base della costruzione di un impianto di biogas da parte di un’aggregazione di imprese – dice Massimo Gallesio Direttore Generale di Confcooperative Cuneo - In tale formula attraverso la cooperativa viene realizzato e gestito l’impianto, utilizzando anche formule di finanziamento e accesso al credito dedicate al mondo cooperativo, e gli imprenditori agricoli associati conferiscono alla società cooperativa i reflui e/o altre matrici organiche ad esempio il trinciato di mais”. Tali prodotti immessi nell’impianto generano metano e anidride carbonica. Tali gas (biogas) attraverso un cogeneratore vengono poi trasformati in energia elettrica che viene immessa in rete e quindi venduta. Si ha dunque una valorizzazione del prodotto conferito che ritorna come remunerazione all’agricoltore. La costruzione di impianti da parte di imprese cooperative risulta interessante sia in zone ad agricoltura intensiva specializzata, unendo aziende che possono conferire substrati diversi per il processo di fermentazione che sta alla base della produzione di biogas, sia in territori meno vocati produttivamente quali i collinari e pedemontani dove le aziende sono più piccole. Per info Confcooperative Cuneo tel. 0171/451711 – e-mail: segreteria.cuneo@confcooperative.it

 

In foto, Massimo Gallesio Direttore Generale di Confcooperative Cuneo

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