La rinomata esperienza e l’attenzione per la qualità della Società vitivinicola Ceretto per la valorizzazione del Castelmagno, il pregiato formaggio piemontese di origini antichissime classificato Doc nel 1982 e prodotto con latte vaccino a Castelmagno, in provincia di Cuneo. La storia inizia l’anno scorso quando la Famiglia Ceretto incontra Giorgio e Pier Andrea Amedeo. Due fratelli originari dell'Alta Valle Grana spesso in giro per il mondo per lavoro incontrano sugli scaffali il loro formaggio che proprio Castelmagno non è. Conoscendo la vera originalità del prodotto decidono di investire energie per contribuire alla tutela del cacio Castelmagno ed in particolare del più pregiato ‘Castelmagno D'alpeggio Dop’ prodotto con latte di mucca costantemente al pascolo estivo in alta montagna. Acquistano 110 ettari di terreno d’alpeggio tra i 1.700 ed i 2.000 metri di altezza. Realizzano un caseificio con centro di stagionatura e stalla. Nel 2001 nasce la Società ‘Terre di Castelmagno’ per la produzione e la Società ‘La Meiro’ per la distribuzione. Oggi circa 1.500 forme di Castelmagno d’apeggio e circa 3.500 forme prodotte con le mucche in stalla, ci dice telefonicamente Giorgio Amedeo. L’anno scorso l’incontro con Bruno Ceretto. Stessa passione per il territorio e per i prodotti tipici di qualità. Si parla di collaborazione per la valorizzazione e diffusione del pregiato formaggio con Ceretto negli ultimi anni “attenta a dare risalto a tanti prodotti della nostra terra che non hanno avuto l’attenzione meritata”, dice Roberta Ceretto.
Mentre Bruno Ceretto spiega: “Ho accolto la sfida perché considero il Castelmagno uno dei formaggi migliori al mondo che si trova in Provincia di Cuneo dove si produce uno dei più grandi vini al mondo che è il ‘Barolo’. E’ un binomio perfetto per i grandi appassionati di enogastronomia. Una combinazione straordinaria”, ci dice Bruno Ceretto. L’imprenditore vitivinicolo spiega: “Non è una speculazione ma è una sfida. Poi queste mucche fanno letame indispensabile per le nostre vigne. Noi non abbiamo mai utilizzato concime chimico. Ma c’è un problema: in Langa sono sparite le stalle. Sono talmente rare che bisogna approvvigionarsi nei grandi allevamenti di pianura delle zone di Cavallermaggiore, Savigliano, Fossano, Saluzzo. Probabilmente quel letame non è completamente garantito, invece lassù sì ed allora noi andiamo là”, spiega Bruno Ceretto.
Intanto, la sfida comincia ora. Si sta organizzando la rete di vendita. Ceretto sarà il canale distributivo e darà delle dritte sulla produzione del pregiato formaggio. “Andrà sulle tavole più prestigiose al mondo”, garantisce Bruno Ceretto. E possiamo credergli poiché la comunicazione del prodotto parte con un asso vincente impresso sulle forme. E’ il logo firmato da Daniel e Nina Libeskind, i più importanti architetti al mondo, vincitori tra l’altro del progetto delle nuove ‘Twin Towers’ a New York.


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