Anche i rifugi escursionistici e alpini avranno presto un proprio marchio di qualità, che ne certificherà l’attenzione dal punto di vista ambientale, ma anche di valorizzazione del territorio e di diffusione della cultura di montagna.
L’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte in collaborazione con l’Università di Torino-Dipartimento di Scienze Merceologiche e l’ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche delle Camere di Commercio) sta lavorando alla creazione di uno specifico marchio 'Q-Ospitalità Italiana per rifugi escursionistici e alpini', al momento non ancora disponibile a livello nazionale.
Il Piemonte sarà capofila, quindi, di un progetto di riqualificazione di questa forma alternativa di ricettività montana, che potrà poi essere esteso alle altre regioni italiane già aderenti al marchio 'Q' dell’ISNART, rivolto fino ad oggi solo ad alberghi, ristoranti, agriturismo e bed&breakfast e che in Piemonte conta già 552 strutture certificate (77 ad Alessandria, 62 ad Asti, 15 a Biella, 181 a Cuneo, 39 a Novara, 95 a Torino, 18 a Vercelli, 65 nel VCO).
“I rifugi di montagna rappresentano una ricettività alternativa di grande valore turistico e culturale che vogliamo valorizzare – dichiara Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte – La volontà di estendere anche ad essi un marchio di qualità riconosciuto a livello nazionale come quello dell’ISNART va nella stessa direzione del lavoro che stiamo portando avanti per inserire i rifugi, già di primi mesi del 2011, sulla nuova piattaforma di booking online, che sarà operativa in modo sperimentale entro l'estate”.
Il progetto di un marchio di qualità per i rifugi si inserisce nell’ambito del più ampio progetto transfrontaliero Italia-Svizzera 'V.E.T.T.A. Valorizzazione delle Esperienze e dei prodotti Turistici Transfrontalieri delle medie e Alte quote', di cui la Regione Piemonte, Assessorato alla Montagna (ora Ambiente) e l’Assessorato al Turismo, è capofila per l’Italia e che prende il via in questi giorni.
Tra le azioni previste e finalizzate a qualificare il settore del turismo escursionistico, e in particolare la realtà dei rifugi alpini, ci saranno l’analisi dell’offerta la formazione e sensibilizzazione dei gestori e degli operatori turistici locali (guide e accompagnatori) e l’elaborazione di una 'Carta di Qualità' i cui criteri, condivisi con l’ISNART, saranno il primo passo verso la creazione del marchio 'Ospitalità Italiana per i rifugi escursionistici e alpini'. Il Piemonte ha un patrimonio di circa 180 rifugi e bivacchi alpini e ha visto nascere sul proprio territorio il CAI (Club Alpino Italiano) nel 1863. Dal 2000 a oggi i pernottamenti in queste strutture sono più che raddoppiati, passando dai 18.300 di nove anni fa agli oltre 45.000 di oggi.












