“Conquistare nuove aree di mercato e consolidare gli spazi già acquisiti delle piccole e medie imprese; solo in questo modo si potrà garantire l’uscita dell’Italia dalla crisi”: e’ stato questo il messaggio lanciato dal presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello in apertura del convegno ‘Più efficienza e coordinamento delle azioni per sostenere il rilancio del mady in Italy’, che si è svolto oggi a Cuneo alla presenza del Vice Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso e del presidente della Società Italiana per le imprese all’estero Giancarlo Lanna.
In attesa che il Governo vari la riforma degli enti di promozione all’estero, l’incontro ha avuto lo scopo di anticipare i principi ispiratori della riforma, indicando le linee guida del sistema camerale italiano che si fondano sulla concentrazione delle iniziative puntando su mercati strategici, sull’aumento delle missioni operative, sulla capacità di fare sistema per ridurre i costi e nel cercare un raccordo più forte con il Governo e le Regioni. Iniziative meglio definite e indirizzate e minore spreco di tempo e denaro in azioni poco incisive o considerate ormai obsolete per promuovere i prodotti italiani all’estero.
I lavori si sono aperti con i saluti del sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo Ezio Falco, che ha voluto sottolineare, in un momento non felice per il credito, l’impegno della Fondazione a favore di settori strategici per il futuro del Paese - quale ad esempio l’università -, e dell’assessore regionale al commercio William Casoni, che ha ribadito l’importanza di una sempre maggiore sinergia fra produzione, promozione e vendita.
Sono seguite le analisi del presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello, il quale ha ricordato “come sia stato proprio l’export il settore che meglio ha retto nell’attuale crisi internazionale, soprattutto dopo il varo del nuovo ordinamento delle Camere d Commercio che affida a questi enti un preciso ruolo nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese”.
I dati della Provincia di Cuneo per il 2010 sono stati fino ad ora incoraggianti – nel I trimestre del 2001 la Granda ha registrato un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2009, piazzandosi così tra le prime 20 province esportatrici italiane con valore di merci esportate pari a 472 milioni di euro -, ma la situazione a livello italiano non è felice, se è vero che dei 6 milioni di imprenditori italiani, soltanto il 3% (180.000 aziende) opera su mercati internazionali e di questo solo il 6% (10.000 aziende) in maniera stabile.
Una riflessione più politica dei dati l’ha offerta il Vice Ministro Urso il quale ha ricordato che l’andamento positivo dell’export registrato nella prima metà di quest’anno è destinato però a rallentare poiché questo incremento non ha compensato la contrazione dei consumi interni. “Andare alle elezioni in questo momento – ha detto Urso – non aiuterebbe nessuno, mentre è necessario che l’azione di governo prosegua nella direzione segnata in modo da garantire una più veloce ripresa dalla crisi di questi ultimi anni”.















