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Politica | 22 aprile 2011, 11:19

Ponso risponde a Cuneo Solidale: "Nessun tentativo di screditare Falco e i suoi"

Ancora sul rinnovo del consiglio di amministrazione Fondazione CRC

Tullio Ponso con Antonio Di Pietro

Tullio Ponso con Antonio Di Pietro

Nel rispondere alla segreteria del Movimento Politico-culturale Cuneo Solidale elenco questi semplici fatti:

- l'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Saluzzo evidenzia che “I rapporti d'affari tra membri del Consiglio di amministrazione e del Consiglio sindacale suscitano perplessità sul corretto rapporto organo di controllo-organo gestorio che dovrebbe essere garantito dal Codice Etico della Fondazione;

- è stata depositata in Parlamento un’interrogazione del presidente IdV Antonio Di Pietro, che chiede al ministro Tremonti come intenda accertare se vi siano state, o meno, gravi violazioni di disposizioni legislative, regolamentari e statutarie della Fondazione CRC;

- due oramai ex consiglieri della Fondazione (Bemer e Goletto) hanno votato contro il bilancio e le nuove nomine;

- cinque cittadini, espressione di esperienze politiche diverse e impegnati diversamente nel tessuto sociale cittadino, hanno presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Cuneo contro la palese violazione dello Statuto della Fondazione che stabilisce in due mandati consecutivi quelli che i consiglieri, espressione degli enti territoriali, possono espletare;

- la presidente della Provincia Gianna Gancia e la consigliera comunale Liliana Meinero denunciano la scarsa presenza di donne, 2 su 23, nel Consiglio generale della Fondazione, in spregio sia all’Articolo 1 del decreto legislativo 198/2006 dal Codice delle pari opportunità tra uomo e donna come pure da quanto affermato dalla nostra Costituzione, che prevede parità d’accesso ai pubblici uffici e cariche elettive.

Questi sono i fatti in base ai quali posso assicurare che non c’è nessuna macchina del fango in azione, nessuna “forma feroce e sottile di delegittimazione dell’avversario” e neppure nessun tentativo di screditare il Consiglio di Amministrazione o il Presidente Ezio Falco. Gli unici motivi che guidano la nostra azione sono il rispetto delle regole e la richiesta di chiarezza nella gestione del rinnovo delle cariche della Fondazione CrC e ciò nell’esclusivo interesse dei cittadini, che sono coloro che usufruiscono degli interventi di un ente territoriale importante com’è la Fondazione.

Sono per altro d’accordo sul fatto che se sussistono dei dubbi questi devono essere affrontati nelle sedi competenti, ed è per questo che il presidente Antonio Di Pietro ha chiesto chiarimenti al ministro Tremonti, competente in materia e, insieme ad altri cinque cittadini, mi sono rivolto alla Procura della Repubblica. Lascerei perciò in pace lo scrittore Saviano e chiederei a tutti coloro a cui stanno a cuore gli interessi dei cittadini, di valutare tutti gli elementi che sono emersi in questi ultimi mesi per domandarsi se la strada imboccata per la gestione delle Fondazione sia l’unica possibile”.

Tullio Ponso
Consigliere Regionale
Cuneo

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