E’ sotto gli occhi di tutti lo scriteriato consumo del territorio e la scomparsa di suoli fertili e boschivi, giustificato dalla necessità per i Comuni di reperire nuove fonti di reddito. Il Forum, invece, sostiene che esiste una strada concreta alternativa al modello attuale e che si può gestire un Comune anche facendo a meno degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni. E' un risultato che si può ottenere se i cittadini "comuni" vengono ammessi ai tavoli decisionali e se la "crescita zero" urbanistica diviene il frutto di una concertazione attenta e condivisa.
Quali proposte vengono avanzate? Intanto una mobilitazione di massa dei cittadini che debbono far sentire la propria voce contro questo sperpero di uno dei beni più preziosi che abbiamo: il suolo. Poi, la richiesta tassativa ed urgente ad ognuno dei Comuni italiani di effettuare un censimento della totalità degli edifici pubblici, industriali, artigianali, commerciali, agricoli presenti in ciascun territorio in modo da poter monitorare con certezza il totale di quelli non abitati o utilizzati. Durante questa fase censuaria, è necessario che siano bloccate (”moratoria”) tutte le pratiche edilizie ch prevedono il consumo di nuovo suolo. Su questo punto è allo studio una proposta di legge d’iniziativa popolare da presentare in parlamento.
Una volta concluso il censimento, sarà possibile analizzare la situazione urbanistica, Comune per Comune, alla luce dei dati esatti sull'offerta edilizia già esistente e attraverso tavoli di progettazione che vedano la partecipazione di amministratori, tecnici comunali, singoli cittadini, associazioni e forze economiche.
Al momento aderiscono al Circolo di Cuneo del Forum: ARCI, Compagnia del Buon Cammino, ATL cuneese, Legambiente, ISDE, VAS, Esuli in Patria, Pro Natura Cuneo, Comitato tutela ambiente di Bernezzo.
Domenico Sanino












