Sala gremita di partecipanti sabato 19 novembre presso l’Hotel Royal Superga di Cuneo, dove si è svolta l’annuale assemblea provinciale degli autotrasportatori di merci in conto terzi, organizzato da Confartigianato Imprese Cuneo.
Al tavolo dei relatori, oltre al presidente provinciale di Confartigianato Domenico Massimino, erano presenti Aldo Caranta rappresentante della categoria in seno all’Associazione, il presidente della Consulta nazionale per l’autotrasporto e la logistica Bartolomeo Giachino e il presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, nonché presidente europeo di UETR (Unione Europea dei Trasportatori su Strada) e vice presidente del Comitato Centrale dell’Albo Autotrasportatori, Francesco Del Boca.
Tra gli argomenti trattati, gli interventi del Governo a favore dell’autotrasporto, la politica sindacale nazionale e le novità comunitarie sul trasporto merci, con un puntuale approfondimento circa i costi minimi di esercizio e l’azione diretta nell’autotrasporto.
In particolare, proprio sui costi minimi si è centrato parte del dibattito, alla luce di un articolo comparso su Il Sole 24 ore, nel quale Confindustria ne chiede l’abolizione, imputando alla loro applicazione un aumento di oneri per la committenza tra i 18 e i 24 miliardi di euro.
"Si è trattato di un vero e proprio attacco all’autotrasporto, – ha commentato il presidente Del Boca – che va a colpire ingiustamente una normativa ispirata ad una maggiore equità e sicurezza del lavoro. Confartigianato Trasporti, avendo attivamente partecipato ai lavori di compilazione della norma, difende i costi minimi che contribuiscono a garantire un trasporto più sicuro. Evidentemente, non fanno gli interessi della committenza, più occupata a scaricare la propria inefficienza sull’autotrasportatore e preoccupata dalle possibili sanzioni per il mancato rispetto di questo meccanismo".
"Dalla partecipazione attiva della platea – aggiunge Aldo Caranta – è scaturito un confronto aperto e costruttivo sulle annose questioni legate all’autotrasporto. Si è dipanato un dibattito vivace e puntuale soprattutto sulle problematiche economico-burocratiche, senza però tralasciare le difficoltà croniche che gli autotrasportatori incontrano nel percorrere i collegamenti viari della Granda".
"Nell’assemblea – sottolinea il presidente Massimino – sono emerse chiare le problematiche sulle quali, come Associazione intendiamo implementare ulteriormente la nostra attività sindacale. La normativa dei costi minimi è un provvedimento di civiltà che va assolutamente salvaguardato, come è necessario sostenere la qualificazione del ruolo attraverso l’albo professionale. Grazie ad incontri come questo, riusciamo ad intercettare al meglio le esigenze degli associati sulle quali modellare il suo impegno sindacale con massima incisività e rapidità di risultato". (c.s.)













