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Politica | 23 febbraio 2012, 17:47

PD: lasciano il partito anche Gabriella Roseo, Giovanni Battista Barbero e Gabriella Aragno

La presidente della commissione Urbanistica: "Anche in politica conta la coeerenza e le parole pesano come macigni". L'addio della numero 1 del Consorzio Socio Assistenziale

Gabriella Roseo, Gabriella Aragno e Giovanni Battista Barbero

Gabriella Roseo, Gabriella Aragno e Giovanni Battista Barbero

Come annunciato ieri dal nostro giornale, Gabriella Roseo ha lasciato il gruppo consiliare del PD. Con lei rassegna le dimissioni anche Giovanni Battista Barbero. Al momento, dunque, a sedere tra i banchi del Partito Democratico in Comune restano il capogruppo, Graziano Lingua, insieme con Riccardo Bergese, Gianfranco Demichelis, Antonio Elia, Filippo Manti e Carmelo Noto.

Gabriella Roseo, Vice Capogruppo PD, è entrata in consiglio comunale ne lsecondo mandato dell'amministrazione Valmaggia, gratificata dal primo cittadino con la nomina a Presidente della Commisisone Urbanistica. Per Gabriella Roseo, in politica come nella vita, conta la coerenza: "Non si può pensare che tutto sia lecito. Le parole pesano come macigni. Non puoi dire tutto e il contrario di tutto e poi andare avanti come nulla fosse. Le parole significano pur qualcosa e quelle che sono state dette e scritte non sono per me condivisibili. Non è accettabile essere costretti a trattare, per mesi con alleati che negano la continuità con le amministrazioni precedenti, con elementi di spicco di una formazione politica che accusano il Sindaco uscente, uno dei più apprezzati d'Italia, il Presidente della Fondazione Bancaria nonché uno dei rappresentanti più eminenti della cultura cuneese, Don Aldo Benevelli", insignito poco tempo fa della cittadinanza onoraria, di essere organici ad una "cupola" affaristica"

La Roseo, dunque, nel segno della conintuità: "Non rinnego l'attività dei cinque anni di amministrazione e le alleanze che l'anno sostenuta e credo che i risultati raggiunti confermino la necessità di una prosecuzione improntata alla continuità".

Uno sguardo al passato, per nond siperdere quanto di buono fatto in futuro: "Per quanto riguarda la mia attività, quale Presidente della Commissione Urbanistica ho dato il mio apporto, ad esempio, al recupero degli edifici di via Roma. Incominciato come piano colore è diventato un vero e proprio restauro della strada principale della città storica. Un piano di restauro che proseguirà con il secondo lotto di lavori che inzierà a breve. Su via Roma abbiamo dei palazzi, delle facciate di un valore artistico immenso, averli riportati all'antico splendore è una sooddisfazione davvero grande".

Giovanni Battista Barbero, dopo 10 anni di attività in Consiglio Comunale, ha invece deciso di non ripresentarsi: "Basta, credo di poter cedere ad altri la prosecuzione di quanto di buono abbiamo realizzato; non potevo però uscire dalla vita politica cuneese prima di dire che sto con Alberto Valmaggia. Ha fatto bene per dieci anni, lo abbiamo sempre sostenuto, crediamo in quello che ha fatto, ed ora gli dovremmo voltare le spalle? Condivido completamente la sua scelta e la necessità di una continuità amministrativa".

Sia Gabriella Roseo, sia Giovanni Barbero vogliono ringraziare l'ormai ex segretario cittadino del PD, Dario Chiapello: "Ha lavorato in maniera concreta ed efficace, in una situazione complessa - dicono i due di concerto -. E' riuscito nell'intento di far sì che tutte le posizioni presenti all'interno del partito fossero degnamente rappresentate e il partito non sil acerasse già durante la discussione".

Intanto, nel pomeriggio un altro addio: saluta il Partito Democratico anche Gabriella Aragno, presidente del Consorzio Socio Assistenziale cuneese. Un ruolo assai importante e strategico, tanto più nell'attuale difficile congiuntura economica. Anche per la Signora Aragno la cesura con la precedente Amministrazione non può essere accettata, tanto più che, secondo lei, il programma presentato non pare evidenziare una realistica possibilità di attuazione e potrà penalizzare gravemente l'erogazione dei servizi socio-sanitari

Cesare Mandrile

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