Griselda, Diodata, Margherita di Foix, le tre donne di spicco del passato di Saluzzo, si sono incrociate nella contemporaneità del salone di San Giovanni giovedì 22marzo per unirsi metaforicamente al ricordo saluzzese di Anna Tetti Ruata, docente di storia dell'arte al liceo Bodoni e all'Istituto Bertoni, una donna che fece sentire la sua voce nel dibattito culturale cittadino, scomparsa un anno fa, a 95 anni.
Il pomeriggio dal titolo“ Dame trovatori e…” ha trasformato l’evento a lei dedicato dal gruppo di amici, colleghi e allievi, in un’occasione di cultura storica e arte locale, terreni delle sue ricerche. A condurre l’omaggio di parole, immagini e rievocazioni, Anna Maria Faloppa dell’Ufficio Servizi culturali del Comune che ha raccordato i diversi passaggi dell’iniziativa e Vilma Margaria dello Iat, due “discepole” che hanno conosciuto la sua vulcanica personalità e il suo instancabile lavoro di animatrice culturale.
“Europeista” ante litteram ed idealista in un momento in cui l'Europa unita non era, nel '57 era stata l'anima del gemellaggio tra Saluzzo e quattro paesi diversi di quattro diverse nazioni – ha raccontato Vilma Margaria nel suo ritratto - Un altro respiro internazionale e nuovo lo portò nel 1961, fondando la Fidapa locale, di cui fu presidentessa e consigliera e per la quale organizzò numerosi eventi d'arte. Nell'insegnamento aveva un suo stile personale, non nozionistico”. Si può dire che insegnasse con le gite culturali. “Mitiche le gite con lei a Firenze a Roma a Venezia” ha ricordato la relatrice - Possedeva un’abilità unica di divulgatrice che spese negli oltre 15 anni di direzione (in forma di volontariato) a Casa Cavassa, in cui promosse interventi di recupero, attività di promozione e di didattica, di organizzazione di eventi con molta lungimiranza”.
Formò il primo nucleo della compagnia teatrale saluzzese, ora Teatro del Marchesato. In omaggio, sono state proprie le donne del Teatro a far rivivere le voci delle illustri antenate: Pia Ghigo (Diodata) nei cui abiti si è calata Alda Cadorin del Gruppo storico del Saluzzese e del gruppo di Danza la “Marchesana”; Tiziana Rimondotto (Griselda); Anna Cantamutto (Margherita Di Foix). Sulla consorte del Marchese, personaggio molto caro ad Anna Tetti, si concentra l’iniziativa stimolata, a nome di un Comitato spontaneo, da Gianni Neberti che, in quegli anni, in veste di assessore alla cultura, collaborò con “Madama Ruata” (l’appellativo con il quale era conosciuta): “reperire documentazioni e avviare ricerche su Margherita di Foix e, per gli studenti, una ricerca sul tema: L’arte nel territorio del Marchesato: dal Medioevo ad oggi”. Da riferimento faranno l’ufficio turistico e quello di servizi culturali del Comune.
Una poderosa ricerca già compiuta, è stata invece presentata al pubblico intervenuto numeroso, da Marco Piccat docente all’Università di Trieste, dal titolo”De Salussa non vuoil n’Agnesina: l’amor cortese e le Marchese di Saluzzo”, le dame cantate dai Trovatori, ma anche donne reali nella città. In chiusura una lettera piena di emozione del figlio Carlo, letta sullo sfondo di una fotografia della madre.













