In questi giorni convulsi che ricordano tanto il 1992 ed i tempi di Mani Pulite, chi sventolava i cappi in parlamento, nelle strade e nei consigli comunali, oggi si trova la Guardia di Finanza nei propri uffici ed i suoi tesserati riuniti con le scope in mano. Non sono ancora i tanto temuti forconi ma la distanza è ormai molto breve.
Io, nel mio piccolo, insieme ad altri 600 che Gramellini ha avuto la bontà di rendere conosciuti in tutta Italia, corriamo per un posto da consigliere comunale. La maggior parte di noi, a qualsiasi schieramento appartenga, almeno qui a Cuneo, lo fa per passione e non certo per interesse,
visto che le nostre campagne elettorali ce le paghiamo di tasca nostra.
Io, per esempio, come ho già scritto, ho scelto di correre in lista con l'Idv per Garelli sindaco, anche per sfatare la retorica per cui tutti i partiti sono uguali, rubano ecc. Tutto quello che stampo, pubblico, ecc è a mie spese. É difficile ma ho accettato e mi sta bene perchè la vita è questione di scelte ed io ho fatto la mia.
Nonostante tutti i sacrifici che faccio per essere eletto e portare alla vittoria il mio Candidato a Sindaco, quando leggo di milioni di euro che hanno in cassa i nostri partiti, io, visti gli scandali e l'uso "leggero" e personale che se ne fa, non ne chiedo un euro e da queste pagine lancio una proposta pubblica, cioè che i nostri leaders, senza attendere nuove leggi, rifiutino la loro parte della prossima tranche di 100 milioni che arriverà il 31 luglio prossimo e lo destinino al "fondo per non autosufficenti" azzerato da questo e dal precedente governo.
Questa cifra enorme è troppo piccola per sanare i bilanci disastrati dei cittadini ma potrà forse dare una boccata d'ossigeno a chi non ha scelte diversa che convivere con la disgrazia che li ha colpiti.
Caramazza Massimiliano, uno dei 600 candidati













