"Caro lettore, scusaci per questo nostro sfogo, ma siamo un po’ demotivati! Aiutaci tu a far sopravvivere la Breccia, con un tuo piccolo contributo, ma soprattutto sollecitando l’amministrazione comunale, ed i suoi rappresentanti, a ripristinare il contributo a favore del giornale. Contatta i vari amministratori o meglio ancora, se puoi, manda una mail al Comune. Eccoti i riferimenti: sindaco@comune.envie.cn.it, protocollo@comune.envie.cn.it, protocollo@pec.comune.envie.cn.it. Come tutte le richieste di aiuto puoi ignorarla e lasciare che siano gli altri a fare, ma se nel 2013 non riceverai più ‘La breccia’ forse un po’ responsabile lo sarai anche tu!”. Sembrano davvero essere allo stremo delle forze, e delle risorse economiche, i redattori del periodico d’informazione e cultura “La breccia di Envie”. Nato ad aprile del 1995, il notiziario ha sempre goduto, annualmente, di un contributo comunale atto alla parziale copertura delle spese ed dell’ospitalità (per la versione online del periodico) addirittura sul sito internet ufficiale del Comune. Nel 2011, poi, il brusco stop. Voluto dal sindaco leghista Roberto Mellano.
Nel 2010, poi, il fattaccio. Il periodico promuove una vera e propria inchiesta sulla neonata centrale a biomasse, evidenziando sia lo scarto tra la posizione iniziale del comune (che prospettava una serie di problematiche ambientali, sociali ed economiche) e quella successiva (favorevole), sia la curiosa presenza del sindaco tra i progettisti della stessa. E dal sindaco, con il supporto della Legge - “ai comuni è vietata la sponsorizzazione al 100% e non si possono più erogare contributi se non per fini istituzionali” - ed il retrogusto della ritorsione, arriva il brusco stop. Niente più contributi. Né ospitalità sul sito web.
A nulla valgono le diverse istanze inoltrate per ricordare al primo cittadino che il comune non ha mai finanziato al 100% il periodico, che se non si possono più erogare contributi alle associazioni non istituzionali perché nel corso del 2011 e anche nel 2012 sono stati stanziati contributi a tutte le associazioni - ovviamente prive di carattere istituzionale - operanti nel paese, che lo stesso Regolamento comunale prevede espressamente contributi a sostegno del settore culturale, alla luce del quale, tra l’altro, è stato recentemente deliberato un contributo di € 13.000,00 al circolo culturale la Torre nel parco per coprire interamente le spese di realizzazione del nuovo libro su Envie.
“Probabilmente – dicono all’unisono Alessandra Crosetto, Carlo Barbero e Paola Durando, i tre indomiti redattori de “La Breccia” - ci sono Associazioni più gradite e altre meno o forse è l’operato delle stesse ad essere il fattore discriminante per l’accesso ai contributi. Ma un soggetto politico e l’Ente che esso rappresenta non dovrebbe però avere una maggiore linearità di comportamento? Può basarsi su criteri di gradimento o dovrebbe operare con fini istituzionali per garantire la massima trasparenza e l’attuazione di tutte le norme volte a favorire il dialogo e l’informazione con la pubblica amministrazione?”.
Hanno combattuto strenuamente. A volte anche contro le beffe, quali essi ritengono siano le parole che il sindaco di Envie Roberto Mellano ha posto in premessa al nuovo libro “Envie… la memoria, gli uomini, i miti”, per la cui realizzazione l’investimento del Comune è stato di 13.000 euro: “Qualcuno si sarà domandato perché in tempi di crisi e di tagli ai bilanci degli Enti locali, un’Amministrazione comunale abbia deciso di investire in cultura. La risposta è semplice: investire in cultura vuol dire pensare al futuro. Quello dei nostri giovani, del nostro territorio e della nostra comunità”. Ma ora sono ad un passo dalla resa.
Ed un giornale, anche se piccolo, “lasciato” chiudere per mancanza di fondi non è mai segno di grande democrazia. Per questo gli enviesi e tutti coloro i quali (noi di targatocn siamo fra quelli) credono nella libertà d’espressione, di critica, di opinione e di stampa e sono contro ogni sorta di bavaglio e di censura dovrebbero farsi sentire. Scrivendo una mail agli indirizzi di cui sopra.














