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Attualità | 20 febbraio 2013, 16:15

Le Iene a San Michele per il caso dei rilevatori Istat derubati del loro compenso

Abbiamo parlato con Marco Michelotti che ha portato il caso in tv insieme con Ruggero Ghiglia

Le Iene a San Michele per il caso dei rilevatori Istat derubati del loro compenso

Si è conclusa con un successo l'epopea del compenso che i due ragazzi di San Michele, Marco Michelotti e Ruggero Ghiglia, dovevano ricevere per l'incarico di rilevatori Istat per il censimento.

Abbiamo parlato con Marco, uno dei due ragazzi interessati:

Nel 2011 abbiamo effettuato il rilevamento per conto dell'Istat nel nostro Comune – ci dice Marco Michelotti - il compenso sarebbe dovuto arrivare in due tranche; la prima di 1000 a testa è partita il 24 luglio da Bergamo, tramite un assegno, dal momento che, non avendo un codice IBAN, e non potendo indicare quello dei nostri genitori, era previsto questo tipo di pagamento. La cosa strana è che questi soldi sono stati spediti tramite posta ordinaria.

Sono stati sicuramente falsificati documenti e assegni, questo fa supporre che chi ha agito sia un'organizzazione, o comunque dei professionisti. Abbiamo sporto denuncia ai Carabinieri il 22 settembre, e sono passati mesi senza che si sapesse nulla. La vigilia di Natale siamo riusciti a incassare la seconda tranche. In tutto questo percorso la segreteria comunale ci ha molto aiutato, lavorando a stretto contatto con la sede di San Michele della Ubi-Bre, anche loro molto disponibili e collaborativi, sempre; i soldi però non potevano essere anticipati.

Stufi di tutto questo abbiamo provato a scrivere prima alle redazioni di programmi come “Striscia la Notizia” e “Le Iene”; poi ho scritto direttamente a Mauro Casciari che, essendo in zona per il Festival è venuto con la troupe per fare il servizio. Le carte in comune erano in regola. Fortunatamente, ci è arrivata quasi immediatamente comunicazione che, indipendentemente dall'intervento delle Iene, i nostri compensi sarebbero stati anticipati dalla Ubi.”

C'è la possibilità che questa storia sia il pretesto per cercare di fare luce sulla falsificazione di documenti e il ritiro illegittimo di assegni dal momento che, come ci ha detto Marco “non saremo stati gli unici ad aver subito una truffa di questo tipo”.

Il servizio di Casciari dovrebbe andare in onda una delle prossime domeniche, nel frattempo il caso si è risolto e i ragazzi hanno avuto modo di vedere riconosciuto il loro onesto lavoro per la comunità.

 

 

Simone Floccari

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