Egregio direttore, al momento dell'insediamento del governo Letta, avevamo espresso le nostre speranze. Il governo retto da un politico proveniente dal centro-sinistra, avrebbe dovuto avere come priorità' quella di sanare alcune situazioni divenute insopportabili per le categorie interessate; parliamo degli esodati, circa 300.000 ad oggi, dei cassintegrati, del blocco dell'IVA, delle migliaia di piccole e medie aziende a rischio imminente di chiusura e perciò stesso fautrici di nuove povertà.
La realtà dei fatti ci mostra un governo impegnato in una continua mediazione con Berlusconi.
Per questo non è in grado di dare una svolta alternativa alle politiche iper-liberiste dei governi di centro destra. Il pasticcio IMU rinviato a settembre, gli esodati ancora in attesa di un pieno recupero così come la cassa integrazione, in costante aumento data la crisi perdurante del sistema industriale.
IL nodo più' evidente è che non si trovano le coperture finanziarie per dare ossigeno al mondo del lavoro… Noi diciamo che non si può' continuare a tassare i soliti noti, già' a rischio di povertà'.
Questo è il momento per il bene del paese di attingere le risorse in modo progressivo tra quel 10-20 per cento di popolazione che detiene il 60 per cento della ricchezza del paese, ma per fare questo occorre una svola che il governo Letta non può fare essendo ostaggio di una destra molto agguerrita che vede di buon occhio la continuità sostanziale di questa politica che arricchisce i più' ricchi e impoverisce ulteriormente le classi subalterne.
Ultima nota, forse non si riuscirà neppure a cambiare la legge elettorale ,il famoso PORCELLUM in quanto Berlusconi, forte dei sondaggi a lui favorevoli, punta al voto con l'attuale sistema. Per Berlusconi il detto "ora o mai più'" è più che mai valido.
Antonio Pasero - Saluzzo














