Amministratori di aziende, Sindaci, Consiglieri comunali, Funzionari regionali e volontari di Pro loco del territorio: è questo il variegato pubblico che ha preso parte lunedì 3 febbraio all’incontro organizzato dal Gruppo di Azione Locale “Tradizione delle Terre occitane” al Teatro Civico di Caraglio. Ospite del momento di confronto, coordinato dal Presidente del Gal Dante Rigoni, l’Assessore regionale all’Economia montana Gianluca Vignale.
Durante il pomeriggio si sono presentati i risultati conseguiti sul territorio nell’ambito del programma Asse IV Leader del Piano di sviluppo rurale 2007/2013 e sono state analizzate le opportunità offerte dalla programmazione dei Fondi strutturali nel periodo 2014/2020.
L’incontro è stata un’occasione per quattro aziende delle valli Po, Varaita, Grana e Maira per spiegare ai presenti come hanno portato a compimento i loro progetti con il sostegno del Gal.
L’assessore Vignale si è dimostrato molto interessato all’innovativo progetto Gestalp, che riguarda la Valle Varaita. Un programma nato dallo studio condotto in questi ultimi anni dalla Fondazione universitaria di Veterinaria e Agraria e che prevede la valorizzazione integrata di acqua, legname, carne di animali autoctoni allevati in alta montagna e carne derivante da animali selvatici.
I vertici del Gal al Teatro Civico hanno esposto le principali attività degli ultimi anni e anticipato le mosse della nuova programmazione 2014/2020. Disposizioni che nascono sotto il segno di alcune forti innovazioni concettuali e normative, proposte dalla Commissione Europea agli stati membri in risposta alle criticità riscontrate nella programmazione andata a concludersi.
Il presidente del Gal Dante Rigoni: «La revisione degli Enti locali non dovrebbe intaccare la natura e le prerogative dei Gal piemontesi. Dal momento che le Comunità montane decadono, i singoli comuni associandosi al Gal potranno partecipare ai bandi per i finanziamenti europei in ordine a diverse tipologie di progetto. Quindi oltre ad ampliarsi il potenziale finanziamento per lo sviluppo del territorio, potrebbe anche allargarsi il bacino dei nostri utenti».
Commenta così l’interessante approfondimento svoltosi a Caraglio l’Assessore regionale all’Economia montana Gian Luca Vignale: «La montagna piemontese può contare ogni anno di circa 83 milioni di euro tra contributi regionali (15 milioni) ed europei (67,5 milioni). Questi investimenti sono riusciti a genere un effetto moltiplicatore di grande rilevanza, creando economie, posti di lavoro, nuove imprese e garantendo promozione e valorizzazione a territori che altrimenti avrebbero rischiato di rimanere in uno stato di marginalità, come quelli montani. Se anziché considerare queste risorse come isolate, venissero gestite in modo unitario, la montagna potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella prossima programmazione europea 2014/2020».
Secondo Vignale per arrivare a questo obiettivo sarà utile applicare nella gestione di tutte le risorse il metodo Gal, «che vede un coinvolgimento diretto degli amministratori locali, delle imprese e delle associazioni di categoria nella distribuzione dei fondi europei».
Conclude il Presidente Rigoni: «Sono molto soddisfatto dell’interesse che ha suscitato l’incontro da noi realizzato. Sono sicuro che la nuova programmazione porterà a ricadute positive sul territorio e confido che i Comuni comprendano la necessità di aderire al Gruppo di Azione».














