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Al Direttore | 11 febbraio 2014, 09:28

L'Associazione Commercianti di Alba scrive al Ministro Lupi durante la sua visita

La presenza nel nostro territorio del titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti ha per noi un significato particolarmente importante, poiché in questi ambiti specifici viviamo un paradosso non più sostenibile

Il ministro Maurizio Lupi, durante la sua visita all'Associazione Commercianti Albesi

Il ministro Maurizio Lupi, durante la sua visita all'Associazione Commercianti Albesi

Egregio signor Ministro,

La ringraziamo per la Sua disponibilità ad incontrare le categorie del commercio, del turismo e dei servizi di Alba, Langhe e Roero, rappresentate dall'Associazione Commercianti Albesi.

La presenza nel nostro territorio del titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti ha per noi un significato particolarmente importante, poiché in questi ambiti specifici viviamo un paradosso non più sostenibile: quello di un distretto produttivo vivace, eccellente in molte sue produzioni, capace di accrescere ulteriormente la propria economia, ma privo delle più basilari dotazioni infrastrutturali che consentano collegamenti degni di questo nome.

 Ecco le principali emergenze il cui superamento potrà dare nuova speranza a questo territorio.

 

1.                VIABILITA' E INFRASTRUTTURE.

Autostrada A33 Asti-Cuneo: avanzamento progettazione e opere inerenti i due lotti albesi (2.5 Guarene-Roddi e 2.6 Roddi-Diga Enel).

Da decenni attendiamo la realizzazione dell'autostrada Asti-Cuneo. In specifico, il lotto 2.6, secondo l'accordo firmato in Conferenza dei Servizi il 19 aprile 2012, dovrebbe portare alla nostra zona opere di adduzione fondamentali tra cui la costruzione del terzo ponte sul Tanaro – e la conseguente circonvallazione est -, l'ampliamento e l'adeguamento dell'attuale tangenziale di Alba, la realizzazione della viabilità di accesso all'ospedale di Verduno.

Anche la tangenziale Ovest, ad oggi appena accennata nel Piano regolatore, deve essere considerata nell'ambito delle opere inderogabili, perché unica vera soluzione per liberare Alba dal traffico soffocante.

L'anacronistica carenza autostradale non è neppure parzialmente compensata da altro genere di trasporto, essendo lacunosi – quando non assenti – collegamenti ferroviari veloci nelle direzioni di Torino e di Asti, necessarie per accedere alla rete nazionale.

Anche l'albese soffre le conseguenze della crisi economica e nell'attuale situazione infrastrutturale diventa difficoltoso persino sfruttare pienamente le potenzialità turistiche.  Un territorio che conta 4.000 aziende degli ambiti commercio-turismo-servizi e che nell'ultimo decennio ha sviluppato il turismo fino a raggiungere 1.500 aziende con oltre 5.000 addetti e 1 milione di presenze stimate nel 2013, non può e non deve subire l'isolamento.

Altri ambiti e problemi, non di Sua diretta competenza, per i quali tuttavia Le chiediamo di farsi interprete presso l'Esecutivo.

 

2.                RIDUZIONE CARICO FISCALE IMPRESE

Le imprese, soprattutto quelle che vivono di domanda interna, sono stremate da una crisi senza precedenti. E il 2014 non si prospetta certo come l'anno di una ripartenza robusta dell'economia.

Portare, dunque, all'attenzione del Governo le istanze di imprese che stanno chiudendo o continuano a soffrire per il perdurare della crisi è una delle funzioni delle organizzazioni di rappresentanza.

Ci pare, quindi, legittimo e doveroso insistere a denunciare i problemi strutturali della nostra economia,  primo fra tutti il livello di pressione fiscale incompatibile con qualsiasi concreta prospettiva di ripresa.

 

3.                OSPEDALE UNICO

Il 4 dicembre 2005 è stata posata la prima pietra dell'ospedale di Verduno, che le città di Alba e Bra, anche con il supporto del mondo imprenditoriale e della società civile, si sono impegnate a costruire in posizione baricentrica, rinunciando con lungimiranza ai propri rispettivi nosocomi, pur di dotare gli abitanti del territorio di servizi sanitari eccellenti.

Oggi, dopo alterne vicissitudini sia del cantiere, sia dell'ente preposto alla gestione della sanità, cioè la Regione Piemonte, chiediamo garanzie in merito alla certa conclusione dei lavori entro il 2015 (ultima indicazione fornita dalle autorità regionali) e rassicurazioni circa la disponibilità definitiva e irrevocabile dei finanziamenti già stanziati per completare l'opera.

 

4.                TRIBUNALE

Il tribunale di Alba, nonostante fosse uno dei più efficienti del Paese ed avesse i conti in attivo, è stato soppresso nell'ambito della riforma che ha ridisegnato la geografia giudiziaria ed accorpato alla sede di Asti. Un tessuto economico di oltre 27.000 imprese tra cui 6 multinazionali ha così perso un riferimento territoriale e istituzionale, nonché servizi importanti per le proprie attività e per la cittadinanza.

Rimaneva viva la speranza di poter mantenere nella sede albese almeno la sezione civile, che un recentissimo provvedimento, invece, congiunge alla sede di Asti. Si perfeziona così un altro paradosso: il tribunale più piccolo ingloba quello più grande e l'albese, area a più alta densità imprenditoriale, va verso la perdita definitiva di un servizio importantissimo.

Chiediamo al Governo di valutare ogni possibile strada per ripristinarlo.

Certo che Lei, signor Ministro, saprà cogliere il significato profondo dei temi che le categorie del commercio, del turismo e dei servizi dell'albese Le sottopongono, La ringrazio per l'attenzione e Le porgo distinti saluti.

Giancarlo Drocco

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